Il Gasp nel pre Samp: ''La tifoseria è il nostro orgoglio. E' esemplare e vogliamo sentire ancora la loro spinta alle spalle''
Conferenza stampa delle 13.30 a Zingonia.
Audio: Marcodalmen
Ripresa testuale: Calep
"Partiamo da quanto di buono mostrato sia a Milano che a Firenze, convinti che comunque domani e' un altra faccenda
Ci serve uscire dalla serie negativa. Con la Samp non sara' facile, è squadra di valore, preparata, organizzata e che sta facendo risultati. Noi dobbiamo dare risposta a noi stessi e ai nostri tifosi, dobbiamo vincere e ci metteremo tutta la rabbia possibile.
La classifica è corta e niente è assolutamente compromesso ma adesso occorre fare risultato.
A Firenze abbiamo fatto una buona prova. Abbiamo affrontato Milan, Torino e Fiorentina alla pari. Ora non dobbiamo porci obbiettivi, ma solo saper imporre il nostro gioco e la nostra preparazione
Manchiamo un po' nella finalizzazione pero' ne creiamo sempre in buon numero. Ora dobbiamo affilare le nostre capacita' realizzative. All'inizio della stagione abbiamo fatto un sacco di gol ma non dimentichiamo che affrontavamo una competizione diversissima dal campionato, con avversari totalmente diversi. Non c'e' un responsabile particolare per i pochi gol di adesso, dobbiamo solo sbloccarci anche a livello tattico e di collaborazione tra i nostri giocatori.
Domani sara' una squadra la nostra che non si discostera' molto da quella di Firenze, sempre nel rispetto delle diverse caratteristiche dell'avversario di domani. Le due sconfitte dell'anno scorso non influiranno, erano periodi totalmente diversi da adesso. Noi abbiamo altre negativita' adesso che dobbiamo essere noi a risolvere con l'aiuto della nostra tifoseria calda come sempre. Noi sentiamo il nostro pubblico che molti ci invidiano per compattezza, solidita', entusiamo e voglia di fare ma, ripeto, dobbiamo essere noi in campo a ribaltare questo momento non molto bello, senza porci obbiettivi che gli stessi tifosi non hanno: a loro basta seguire e partecipare unendosi di piu' a noi quando le cose non vanno al meglio. Bergamo in questo senso è molto forte, io lo sento e lo avvertono anche i miei giocatori, dentro e fuori dal campo.
Noi e la Samp ci conosciamo bene. Loro ti danno la sensazione di subire poi quando salgono son sempre pericolosi. Sono organizzati e giocano anche esteticamente bene, anche se magari in trasferta hanno qualche difficolta' in piu' che dobbiamo sfruttare.
Inoltre a livello societario e di struttura stanno tenendo una certa coerenza di fondo che gli permette di costruire sul loro progetto. Hanno perso alcuni giocatori e trovati altri come Defrel che si trova molto bene con Quagliarella, tanto per fare un esempio.
Io da quando sono a Bergamo ho sempre visto un comportamento encomiabile dei nostri ultras, non ricordo alcun episodio sconveniente almeno sotto la mia gestione .All'estero siamo stati un esempio al contrario di quando abbiamo ospitato altre tifoserie, in Europa League per esempio, Bergamo deve essere orgogliosa e spero che questo trend continui all'infinito, è un distintivo che la nostra tifoseria si sta appiccicando addosso. Spero che chi di dovere consideri il tutto e faccia un passo indietro: finita la pena è giusto riabilitare, vale in tutti settori, come ad esempio Masiello per rimanere nel calcio. Io non entro comunque in merito della questione, sto parlando genericamente ma è chiaro che sarebbe un peccato non approfittare del momento."(In risposta alla domanda di un giornalista che segnalava l'iniziativa della curva per chiedere la riabilitazione di Claudio Galimberti).