Alle 21 Atalanta - Kairat: la partita in mezzo al ritiro per ritirar fuori la garra

Da mandare al macero ha ben due stop consecutivi di quelli che hanno fatto male. Il primo è nella sfida di Conference League con l’Ahax persa ingenuamente nello scorcio finale per 0-2. Il secondo è la debacle pesante alla New Balance Arena per 0-3 con il Parma. Regna fame di riscossa nell’Atalanta di Maurizio Sarri che cercherà di togliere il freno a mano dalle sue prestazioni e di tornare ad andare in accelerazione nella sfida della terza giornata di Conference che la oppone davanti al pubblico amico alla squadra kazaka del Qairat. Se i nerazzurri, che devono fare i conti con una chilometrica lista di infortunati, in campionato non stanno riuscendo a fare la voce grossa con il tredicesimo posto con tre punti, i kazaki sono invece arrivati secondi nel loro campionato a quota 65 a meno tre dall’Ordabasy capolista. Se invece si prende a metro di misura l’ambito continentale, la Dea può contare su un cielo leggermente più soleggiato grazie alla vittoria per 3-1 ottenuta all’esordio con i ciprioti del Pafos. Il Kairat, invece, ha sinora messo in cascina un solo punto sul terreno dei lettoni del Riga FC nella sfida pareggiata per 1-1 pagando poi pesantemente dazio in casa contro gli esperti greci del Panathinaikos con il risultato di 1-5. Tre punti contro uno, quindi. O, se si preferisce ragionare in termini di posizioni di classifica, il quindicesimo posto contro il trentunesimo. Entrambe le compagini sono comunque in cerca di riscatto. L’Atalanta doppiamente, dato che il campionato non le sta regalando sorrisi ormai da tempo.
Chi sono gli avversari dell’Atalanta
Fondato nel 1954, quindi ben quarantasette anni dopo l’Atalanta, il Kairat ha nel suo palmares cinque campionati kazaki, 10 Coppe e Tre supercoppe del Kazakistan. La squadra allenata da Rafael Urazbakhtin, quindi, è una delle prime linee del calcio del suo paese. Quest’anno era partito dalla Champions League superando nel primo turno il Sutjeska con un 2-1 in casa e un 2-0 in trasferta e i ciprioti dell’Omonia al ritorno in casa dopo i rigori e con i due incontri che si erano chiusi con un 1-0 per parte. Nulla ha potuto, però, al terzo turno dove è andato a sbattere contro il muro dei bulgari del Levski Sofia con un doppio 0-1. Negli spareggi di Europa League ha subito masticato amaro subendo un doppio 0-3, prima in casa e poi in trasferta, contro i belgi dell’Anderlecht e si è quindi dovuto accomodare in Conference League. Tra i suoi giocatori più rappresentativi figurano l’attaccante Marc Gual, secondo nella classifica marcatori del suo campionato con dodici reti, Edmilson che ne ha messe a segno dieci, Jorginho con otto centri che però non sarà presente nella sfida di Bergamo a causa della rottura del legamento crociato del ginocchio destro e Daniel Satpaev con sette. In campo europeo, Gual è, insieme con Ismail Bekhbolat, colui che ha segnato di più con due reti, seguiti da Africo, Edmilson e Jorginho con una a testa. Il Kairat gioca di preferenza con il 4-2-3-1 con la trequarti ampiamente presidiata ma non disdegna anche il 4-3-3 con il tridente offensivo.
Come si prepara l’Atalanta all’impegno
Vista l’infermeria affollata, Sarri dovrà ancora una volta reinventare la formazione. Una buona notizia è rappresentata dal recupero di Gianluca Scamacca in fase offensiva. Non ci saranno però Bellanova per lesione all’adduttore , Hien operato dopo una distrazione muscolare, Kolasinac per distrazione al retto femorale, Kessiè per una al polpaccio, Gaetano per una all’adduttore, Kossonou per una lesione al bicipite femorale, Kristensen a causa di un risentimento ai flessori, Raspadori anch’egli in preda a una distrazione del bicipite femorale. Situazione non semplice, quindi, per la squadra nerazzurra che dovrà attendere non poco per poter contare sul suo vestito migliore. Intanto Sarri cercherà di fare di necessità virtù con qualche aggiustamento che possa rivelarsi efficace. Da evitare, per la Dea, sarà soprattutto il rischio di portarsi come effetto zavorra il non brillantissimo momento di campionato e la fresca delusione per la sconfitta patita dal Parma. Alla non semplice gestione tecnica del momento derivante dall’ampio numero di defezioni, per il tecnico ex Chelsea, Napoli, Lazio e Juventus, si aggiunge anche quella di saper prendere per mano la squadra a dovere sul piano psicologico.
I precedenti con formazioni italiane
Il solo precedente del Kairat Almaty, questo il nome completo della squadra, risale al 5 novembre 2025 quando, al Meazza, sfidò in Champions League l’Inter perdendo per 2-1.
Le probabili formazioni
Atalanta (4-2-3-1): Carnesecchi, Zappacosta, Scalvini, Obric, Bernasconi, Ederson, Pasalic, Elmas, De Ketelaere, Rowe, Krstovic. All.Maurizio Sarri
Kairat (4-2-3-1): Anarbekov, Tapalov, Martynovich, Baibek, Luis Mata, Mendonca, Oksanen, Mrynskiy, Gual, Tuyakbayev, Edmilson. All. Rafael Urazbakhtin
La squadra arbitrale
La gara sarà diretta dall’austriaco Julian Weinberger, coadiuvato dagli assistenti di linea Andreas Heidenreich e Maximilian Kolbistch, quarto ufficiale sarà Stefan Ebner. Al Var opererà Alan Kijas, assistito da Josef Spurny.
Weinberger ha diretto 424 partite comminando 1810 ammonizioni e 88 doppie ammonizioni. Il fischietto austriaco ha inoltre estratto 50 cartellini rossi e assegnato 131 rigori. Ha diretto due volte l'Italia Under 18, altrettante la Under 17 e in un'occasione la Under 19 della Juventus.
Cristiano Comelli