Ancora 5 giorni
Ancora 5 giorni e si gioca. Se Dio vuole si torna a parlare e scrivere di Atalanta.
Come dite? non si e' mai smesso? vero, verissimo ma è tuttora un riscaldare la minestra, un girare il mestolo della polenta, un inutile diluvio di parole alle quali l'atalantino medio preferisce le azioni sul campo.
E' di oggi l'intervista a Sarri, visibile in sintesi sul nostro sito e in mille altri rivoli della Rete.
Al di là di quello che dice Mister Maurizio, persona con i giusti valori e sufficientemene schietta e sincera per il nostro ambiente (che fatica a patire i personaggi meno specchiati), ritengo che sia ora di far parlare il campo.
I giocatori impegnati nelle loro nazionali hanno in gran parte dimostrato che il loro rendimento attuale in maglia nerazzurra non è dovuto a scarsa preparazione fisica (clamoroso il Kola sempre in campo nelle 4 partite della Bosnia) ma piuttosto ad attitudine mentale e compatibilita' con le scelte tattiche di Sarri.
E' tutto qui. E purtroppo quando tutto nasce dalla testa è, per usare un francesismo, un bel casino.
Perche' volere una cosa non basta se non ci credi e non hai l'elasticita' per adeguarti. A meno di costringerti ad un lavaggio cerebrale per il quale pero' occorre tanto, tanto tempo.
Non resta che confidare nei calciatori e sperare perche' il Mister, considerati i trascorsi e l'eta', restera' fedele alle proprie idee ad oltranza.
Mia previsione?: tutto intero questo anno è di transizione. Ma avevo anche previsto qualche giorno fa 4/5 pere della Francia a carico della nostra nazionale quindi non fateci conto.
Grazie a Dio si torna a giocare e a tifare e basta leggere le notizie extracalcio di tutti i giorni per considerarla ancora una fortuna, a prescindere dal risultato.
Calep