ATALANTA - VERONA 1-2. DEA, CHE SUCCEDE ???
Serie A – 33^ giornata
ATALANTA – HELLAS VERONA 1-2
Atalanta: Musso; Scalvini (Pasalic), Demiral (Djimsiti), Palomino; Hateboer (Pezzella), De Roon, Koopmeiners, Zappacosta; Malinovskyi (Miranciuk), Zapata, Boga (Boga).
Verona: Montipò; Casale, Günter (Sutalo), Ceccherini (Veloso), Faraoni, Tameze, Ilic, Lazovic (Depaoli) Barak, Caprari (Hongla), Simeone (Lasagna)
Arbitro: Piccinini di Forlì
Bergamo. Dopo la dolorosa uscita dall’Europa League, riprende il cammino in campionato affrontando un Verona tranquillo ma determinato. Ci si aspettava una reazione convinta dopo l’infausta serata di coppa ed invece per i tifosi neroazzurri è arrivata un’altra delusione che affossa forse definitivamente le speranze di rivedere la Dea in Europa nella prossima stagione. Prestazione al di sotto delle possibilità ma soprattutto in linea con le ultime infruttuose uscite per gli uomini di Gasperini. Verona che meritatamente alla fine si prende l’intera posta.
Dopo i primi minuti di studio 5’ Zapata serve Malinovskyi che entra in area, si aggiusta il sinistro e Montipò si supera deviando in angolo. Al 9’ Günter cintura Zapata e viene giustamente ammonito. 13’ incursione di Caprari liberata dalla difesa. Boga serve Zappacosta con Montipò che respinge nuovamente. Una parata a terra di Musso su tiro di Ilic non cambia il canovaccio della partita che fino ad ora è quasi solo giocata dall’Atalanta con il Verona che però si difende con ordine. Casale colleziona un altro cartellino giallo per gli ospiti. Al 23’ Caprari scaglia la sfera abbondantemente sopra la traversa da posizione centrale. Al 24’ il Verona inizia a farsi pericoloso: azione avvolgente dei giallo-blu che si conclude con il palo da Faraoni. Sul proseguimento dell’azione gli ospiti guadagnano una punizione al limite. La conclusione da calcio piazzato di Caprari finisce sulla parte superiore della traversa. L’Atalanta accusa un preoccupante sbandamento. Günter, già ammonito, viene graziato dall’arbitro e Tudor pensa bene di sostituirlo con Sutalo. Nel frattempo, anche Malinovskyi si prende il giallo per una trattenuta e si infortuna, costringendo Gasperini al cambio con Miranciuk. Al 34’ percussione di Hateboer che sbatte sul muro veronese. Due minuti dopo girata al volo di Zapata, fuori di poco. Ci riprova l’olandese dopo una penetrazione di Boga ma la conclusione è pasticciata. Nel recupero, l’Atalanta viene trafitta da una veloce combinazione scaligera conclusa dallo stacco di testa vincente di Ceccherini su assist di Simeone. Reazione immediata di Miranciuk con una violenta bordata dal limite deviata in angolo. Dal corner carambola per Demiral con sfera che perviene al libero Zapata. Il colombiano scaglia un tiro teso rasoterra che sfiora il palo alla sinistra di Montipò e chiude le speranze di pareggio prima del riposo. Atalanta che rientra negli spogliatoi con un pugno di mosche dopo una prima frazione con tanta volontà e poca precisione.
Primo giro di lancette della ripresa ed arriva il diagonale rasoterra di Miranciuk che Montipò battezza correttamente fuori senza intervenire. Il Verona però continua a distendersi con ordine e Caprari guadagna la punizione laterale che mette in apprensione la difesa atalantina. Si vede in un paio di incursioni Zappacosta che guadagna anche la punizione che Koopmeiners scodella in area per la presa sicura di Montipò. 53’ serpentina ubriacante di Boga che insiste troppo nell’azione e perde la sfera. Passano due minuti ed il Verona raddoppia. Scambio veloce Ilic-Tameze che il serbo scaglia contro la porta atalantina. Nel rimpallo la sfera carambola contro Koopmeiners e finisce in rete. Subìto il doppio svantaggio, Gasperini inserisce tre forze fresche (Pezzella, Muriel e Djimsiti) ma è il Verona che sfiora subito il terzo gol con Lazovic e Simeone. Ospiti indubbiamente più in palla con i neroazzurri sempre più in difficoltà e sempre meno incisivi. Si rivede l’Atalanta al 65’ con fulminea incornata di Palomino dall’angolo che Montipò respinge distendendosi alla sua sinistra. Scaligeri sempre padroni delle fasce creando la sensazione che il terzo gol possa arrivare da un momento all’altro. L’inconsistenza atalantina in attacco viene ulteriormente acuita dall’ottima prestazione difensiva degli scaligeri. Emblematico il pallone calciato mollemente da Muriel al centro dell’area, in una zona prima di maglie neroazzurre. Al 77’ Tudor opera tre cambi con la partita saldamente nelle mani degli ospiti. Lasagna, appena entrato, se ne va tutto solo e sulla trequarti lascia partire un tiro che si stampa sul palo alla sinistra di Musso. L’azione si sposta nell’altra metà campo e dal cross di Zappacosta Scalvini, con un preciso colpo di testa, festeggia il suo primo gol in Serie A. Verona sempre pericolosissimo in contropiede. 85’ cross di Pezzella con Zapata che lascia sfilare e sfera che perviene a Zappacosta che al volo manda di poco sopra la traversa. Altro contropiede veronese alimentato da Lasagna, con Palomino che recupera e scarica in angolo. Ora i giallo-blu giocano con il cronometro irretendo la panchina atalantina. Ancora una volta la curva nord (impagabile) fa da quinta ad una sconfitta sostanzialmente meritata e senza appello.
Giuseppe De Carli per atalantini.com
ATALANTA – HELLAS VERONA 1-2
Atalanta: Musso; Scalvini (Pasalic), Demiral (Djimsiti), Palomino; Hateboer (Pezzella), De Roon, Koopmeiners, Zappacosta; Malinovskyi (Miranciuk), Zapata, Boga (Boga).
Verona: Montipò; Casale, Günter (Sutalo), Ceccherini (Veloso), Faraoni, Tameze, Ilic, Lazovic (Depaoli) Barak, Caprari (Hongla), Simeone (Lasagna)
Arbitro: Piccinini di Forlì
Bergamo. Dopo la dolorosa uscita dall’Europa League, riprende il cammino in campionato affrontando un Verona tranquillo ma determinato. Ci si aspettava una reazione convinta dopo l’infausta serata di coppa ed invece per i tifosi neroazzurri è arrivata un’altra delusione che affossa forse definitivamente le speranze di rivedere la Dea in Europa nella prossima stagione. Prestazione al di sotto delle possibilità ma soprattutto in linea con le ultime infruttuose uscite per gli uomini di Gasperini. Verona che meritatamente alla fine si prende l’intera posta.
Dopo i primi minuti di studio 5’ Zapata serve Malinovskyi che entra in area, si aggiusta il sinistro e Montipò si supera deviando in angolo. Al 9’ Günter cintura Zapata e viene giustamente ammonito. 13’ incursione di Caprari liberata dalla difesa. Boga serve Zappacosta con Montipò che respinge nuovamente. Una parata a terra di Musso su tiro di Ilic non cambia il canovaccio della partita che fino ad ora è quasi solo giocata dall’Atalanta con il Verona che però si difende con ordine. Casale colleziona un altro cartellino giallo per gli ospiti. Al 23’ Caprari scaglia la sfera abbondantemente sopra la traversa da posizione centrale. Al 24’ il Verona inizia a farsi pericoloso: azione avvolgente dei giallo-blu che si conclude con il palo da Faraoni. Sul proseguimento dell’azione gli ospiti guadagnano una punizione al limite. La conclusione da calcio piazzato di Caprari finisce sulla parte superiore della traversa. L’Atalanta accusa un preoccupante sbandamento. Günter, già ammonito, viene graziato dall’arbitro e Tudor pensa bene di sostituirlo con Sutalo. Nel frattempo, anche Malinovskyi si prende il giallo per una trattenuta e si infortuna, costringendo Gasperini al cambio con Miranciuk. Al 34’ percussione di Hateboer che sbatte sul muro veronese. Due minuti dopo girata al volo di Zapata, fuori di poco. Ci riprova l’olandese dopo una penetrazione di Boga ma la conclusione è pasticciata. Nel recupero, l’Atalanta viene trafitta da una veloce combinazione scaligera conclusa dallo stacco di testa vincente di Ceccherini su assist di Simeone. Reazione immediata di Miranciuk con una violenta bordata dal limite deviata in angolo. Dal corner carambola per Demiral con sfera che perviene al libero Zapata. Il colombiano scaglia un tiro teso rasoterra che sfiora il palo alla sinistra di Montipò e chiude le speranze di pareggio prima del riposo. Atalanta che rientra negli spogliatoi con un pugno di mosche dopo una prima frazione con tanta volontà e poca precisione.
Primo giro di lancette della ripresa ed arriva il diagonale rasoterra di Miranciuk che Montipò battezza correttamente fuori senza intervenire. Il Verona però continua a distendersi con ordine e Caprari guadagna la punizione laterale che mette in apprensione la difesa atalantina. Si vede in un paio di incursioni Zappacosta che guadagna anche la punizione che Koopmeiners scodella in area per la presa sicura di Montipò. 53’ serpentina ubriacante di Boga che insiste troppo nell’azione e perde la sfera. Passano due minuti ed il Verona raddoppia. Scambio veloce Ilic-Tameze che il serbo scaglia contro la porta atalantina. Nel rimpallo la sfera carambola contro Koopmeiners e finisce in rete. Subìto il doppio svantaggio, Gasperini inserisce tre forze fresche (Pezzella, Muriel e Djimsiti) ma è il Verona che sfiora subito il terzo gol con Lazovic e Simeone. Ospiti indubbiamente più in palla con i neroazzurri sempre più in difficoltà e sempre meno incisivi. Si rivede l’Atalanta al 65’ con fulminea incornata di Palomino dall’angolo che Montipò respinge distendendosi alla sua sinistra. Scaligeri sempre padroni delle fasce creando la sensazione che il terzo gol possa arrivare da un momento all’altro. L’inconsistenza atalantina in attacco viene ulteriormente acuita dall’ottima prestazione difensiva degli scaligeri. Emblematico il pallone calciato mollemente da Muriel al centro dell’area, in una zona prima di maglie neroazzurre. Al 77’ Tudor opera tre cambi con la partita saldamente nelle mani degli ospiti. Lasagna, appena entrato, se ne va tutto solo e sulla trequarti lascia partire un tiro che si stampa sul palo alla sinistra di Musso. L’azione si sposta nell’altra metà campo e dal cross di Zappacosta Scalvini, con un preciso colpo di testa, festeggia il suo primo gol in Serie A. Verona sempre pericolosissimo in contropiede. 85’ cross di Pezzella con Zapata che lascia sfilare e sfera che perviene a Zappacosta che al volo manda di poco sopra la traversa. Altro contropiede veronese alimentato da Lasagna, con Palomino che recupera e scarica in angolo. Ora i giallo-blu giocano con il cronometro irretendo la panchina atalantina. Ancora una volta la curva nord (impagabile) fa da quinta ad una sconfitta sostanzialmente meritata e senza appello.
Giuseppe De Carli per atalantini.com
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