AUDIO E TESTO - Sarri a SKY: "tante magagne ma anche tante attenuanti"
«Buonasera.
Eccoci qui. Nelle intenzioni doveva essere la settimana della risalita, sia in campionato che in Europa League, ed è arrivato un altro risultato, insomma, negativo per quelle che erano le aspettative. Le chiedo che cosa non è funzionato, anche perché a tratti è sembrata una squadra impaurita, bloccata, soprattutto mentalmente, e poi le chiedo nella stessa domanda, un altro approccio non positivo nel secondo tempo, un altro gol evitabile; come l'ha vista?
Ma, se in un momento in cui hai fuori 14 giocatori dovesse essere la settimana di rilancio, la vedo dura. Noi oggi avevamo 10 infortunati e 4 giocatori con valutazioni e sconsigliavano l'utilizzo per più di mezz'ora. Quindi diventa diventa difficile. Potevamo vincerla sicuramente, se non prendiamo un gol stupido, poi la partita si fa difficile. Meno male non abbiamo non abbiamo mollato, perlomeno dal punto di vista della della voglia di di di tirare in fondo perlomeno un risultato positivo c'è stata. Abbiamo fatto fatica, circolazione della palla piuttosto piuttosto lenta, abbiamo fatto fatica a cercare gli spazi, abbiamo fatto fatica a giocare contro una squadra chiusa, però, con tantissimi attenuanti, prendiamo questo punto e vediamo di di andare alla qualificazione più avanti, quando staremo meglio sotto tutti i punti di vista.
Ecco, è un pareggio che non compromette il vostro cammino in Europa, però si aspettava di più, soprattutto da quei giocatori di maggiore qualità che ha schierato oggi davanti e dai quali invece non è arrivato quell'apporto che immagino si aspettasse. Un po' deluso, insomma, da...
Uno si aspetta sempre molto dai propri giocatori, però è chiaro che Scamacca stava fermo e quindi io Scamacca l'ho visto ieri per la prima volta in allenamento, quindi è anche è anche difficile pretendere pretendere molto molto di più. Poi da qualche giocatore mi aspettavo di più, quello è è indubbio. Però siamo anche in un periodo in cui abbiamo fatto otto partite in 23 giorni e purtroppo le abbiamo fatte un po' i giocatori.
Mario.
Maurizio Compagnoni, prima di salutarlo.
Buonasera Maurizio, una volta che, si spera il più presto possibile, saranno recuperati tutti i giocatori assenti, questa rosa è adatta all'idea di calcio di Sarri o è troppo legata al calcio che si è fatto a Bergamo per un decennio?
Ma è chiaro, è una trasformazione che presenta di base già delle difficoltà. Poi, noi ci succedono anche cose strane: stasera dietro abbiamo giocato con un ragazzo dell'Under 23, che ha esperienze solo in C, che è giovane e che ha fatto una buona partita. E giochiamo un giocatori che con noi si sono allenati anche anche poco; Sulemana si è fatto male il 2 agosto ed è rientrato da quattro o cinque giorni. E quindi è difficile, è difficile perché sono giocatori che non hanno storico neanche negli allenamenti con me. E quindi era già una trasformazione difficile, poi si sono accavallate, accumulate delle delle storie che ce la che ce la rendono ancora più più difficile. Però io penso che dire chi chi è adatto a giocare in un altro modo e chi non è adatto, bisogna aspettare che questo è un campionato.
Grazie Sarri, alla prossima.»
