AUDIO - Sarri a SKY: "Troppi infortuni? fate un esposto all'UEFA"
Se tutte le partite cominciassero subito uno a zero come col Venezia e questa sera sarebbe tutto più facile. Al netto del divario tecnico con il Pafos, stasera ha visto un altro step di crescita da parte della sua squadra, quella continuità e quell’umiltà che aveva evocato ieri?
"Siamo entrati bene in partita e, a differenza della gara con il Venezia, abbiamo avuto tantissime occasioni. Stasera abbiamo scelto meglio quando andare diretti e quando palleggiare: non abbiamo concesso praticamente nulla all'avversario, se non quella palla nel finale per cui mi dispiace aver preso gol. Il divario tecnico si è visto perché abbiamo fatto una buona partita; in queste sfide c’è sempre il rischio di non vederlo, anche perché il Pafos contro la Fiorentina ha perso solo 3-2 sul finale, quindi non era una pratica semplicissima. La squadra ha fatto bene, sono due partite in cui abbiamo innalzato notevolmente la capacità di essere pericolosi e ora dobbiamo trovare anche equilibrio e solidità."
In vista del Milan, l’unica nota stonata della serata è l’infortunio di Raspadori che, calciando il rigore, si è fatto male. Ci può dare un aggiornamento? Cominciano a essere un po’ troppi questi infortuni muscolari...
"Fai un esposto alla Lega, all'UEFA, alla FIFA... Sono troppi per tutti, non solo per noi. Siamo sottoposti a un calendario assurdo con tutte le conseguenze del caso. Ho letto di diverse situazioni in questi tre giorni europei, quindi è un rischio che purtroppo si corre. In più, quando i giocatori tornano dalle Nazionali, è un altro rischio: Scalvini si è fatto male appena rientrato dalla Nazionale e Raspadori è tornato pure lui acciaccato dalla Nazionale. Questo è il calendario e la grande meraviglia che mi fa è vedere che l'Associazione Calciatori non dice niente."
È dall'inizio della stagione che l'unione tra il suo modo di allenare e una realtà come quella dell'Atalanta stimola molta curiosità. Dopo tre mesi di lavoro, ha individuato con chiarezza le potenzialità di questo gruppo e dove può arrivare?
"Qui è abbastanza facile: la società è un modello, io perlomeno non avevo mai incontrato una situazione di questo tipo. Poi è chiaro che è una squadra che viene da tanti anni di un calcio completamente diverso e quindi le difficoltà possono essere di questo tipo, però c’è disponibilità da parte dei giocatori che stanno crescendo. Spero che abbiamo ancora tanti margini di miglioramento: dove possiamo arrivare nel primo anno sinceramente non lo so, ma nel medio periodo ci siamo prefissati di voler arrivare piuttosto in alto."
