C’è chi dice "No"
La campagna trasferimenti è appena iniziata, ma già si sono verificati alcuni botti in serie A che hanno coinvolto anche la Dea, anche quest’anno al centro del calciomercato.
Stando alle indiscrezioni di Radio Mercato, la squadra neroazzurra avrebbe provato a convincere alcuni giocatori esperti a sposare la causa atalantina con il nuovo progetto targato Sarri-Giuntoli, ma a quanto pare la nuova Dea non risulterebbe più così appetibile come in passato ed avrebbe ricevuto alcuni dinieghi. La mancata partecipazione alla Champions ed un’annata non facile, sembra quasi abbiano dato un giro di vite in negativo alla squadra neroazzurra nonostante tutto.
Ma non tutto è perduto, bisogna ricominciare a costruire un nuovo gruppo che possa emulare le gesta dei giocatori che hanno indossato la maglia neroazzurra negli ultimi 10 anni.
Ho sempre pensato che una squadra ha bisogno di giocatori motivati e ben disposti a sposare la causa neroazzurra, per questo non mi strapperei le vesti per alcuni rifiuti da parte di giocatori esperti e navigati, magari anche sul finire della carriera che potrebbero fare più male che bene alla causa neroazzurra.
La storia recente della Dea e di qualche altra squadra rivelazione, ci dice che per arrivare in alto servono si giocatori forti, ma dotati anche di forti motivazioni per crescere e diventare importanti.
Per questo ci auguriamo che la nuova squadra mercato neroazzurra sappia stupire ancora una volta, trovando giocatori di valore, magari meno conosciuti al grande pubblico, ma che abbiamo dentro quella voglia di emergere che consenta poi anche alla squadra di fare il salto di qualità.
È inutile inseguire vere e proprie chimere per mesi, per poi dover ripiegare all’ultimo su quello che offre il mercato negli ultimi giorni di campagna trasferimenti.
D’altronde è innegabile che la Dea in questi ultimi anni ha fatto un salto di categoria e le intenzioni della società sono chiare e ambiziose, pertanto chi viene all’Atalanta lo deve fare con voglia e determinazione per raggiungere gli obiettivi prefissati.
È altrettanto chiaro che la Dea, per alcuni giocatori di valore, rappresenta un passaggio intermedio verso top-club europei, ci sono diversi esempi in merito anche recenti che testimoniano come il passaggio nella squadra neroazzurra si può trasformare in un vero e proprio trampolino di lancio, facendo poi le fortune di entrambi.
Pertanto non ci saranno rimpianti, se qualche giocatore importante e titolato dice no alla Dea, perché noi tifosi vogliamo vedere solo giocatori motivati che scendono in campo, con la maglia sudata e la voglia di giocare per la squadra atalantina.
Il compito non è facile, ma ci auguriamo che Giuntoli ed i suoi collaboratori sappiano presto trovare i nuovi Ilicic, Gomez, Muriel e Lookman che tanto ci hanno fatto divertire ed emozionare nel passato.