Effetto Bergamo
Italia, l’effetto Bergamo: ecco come il Modello Atalanta ha rapito la Nazionale
Dai 5 convocati cresciuti a Zingonia ai nuovi talenti dell'Under 23: ecco come il vivaio di Percassi è diventato l'asse portante della Nazionale di Gattusoa

Spinazzola trascina il gruppo: l'esterno è esploso nell'Atalanta (Foto ©figc.it)
Domani sera, quando l'Italia scenderà in campo contro l'Irlanda del Nord, non sarà una partita come le altre. Il destino ha scelto Bergamo e il Gewiss Stadium come teatro di una sfida che profuma di casa per gran parte del gruppo azzurro. Non è solo una questione di geografia, ma di DNA: la Nazionale di Rino Gattuso parla sempre più il linguaggio di Zingonia.
Il "Caso del Destino": l'Atalanta è la base dell'Italia
Dei 31 convocati per questo delicato impegno, ben 5 giocatori hanno compiuto l'intera trafila nel settore giovanile orobico: Carnesecchi (in foto ©De Cesaris), Bastoni, Palestra, Scalvini e Cambiaghi. Se a questi aggiungiamo pilastri come Gianluca Mancini e Leonardo Spinazzola, esplosi definitivamente a Bergamo prima di spiccare il volo internazionale, il peso del "progetto Dea" diventa schiacciante.

Ma qual è il segreto dietro quella che molti definiscono la "Cantera d'Italia"?
Cos’è davvero il "Modello Atalanta"?
Il centro Bortolotti di Zingonia non è un semplice campo d'allenamento, ma un asset strategico che investe circa 6 milioni di euro l'anno (il 10% del fatturato) nei giovani. I punti cardine sono chiari:
- L’uomo prima dell’atleta: Il rendimento scolastico è vincolante; chi non studia o non ha comportamenti etici non gioca.
- L'anello mancante (Under 23): L'Atalanta è stata pioniera in Italia con la Seconda Squadra in Serie C, permettendo ai ragazzi di confrontarsi subito con il professionismo rimanendo sotto il controllo diretto dello staff societario.
I nuovi gioielli: chi sono i prossimi "Azzurri"?
Dietro ai grandi nomi, la produzione di talenti non si ferma mai. Ecco i profili più caldi tra Under 23 e Primavera pronti a sbocciare:
- Lorenzo Bernasconi (2003): Il simbolo del successo del passaggio interno. Pilastro in Serie C, ha già collezionato presenze in Champions League contro Bayern e Dortmund. A gennaio l'Atalanta ha blindato il ragazzo rifiutando un'offerta da 15 milioni di euro dalla Roma.
- Dominic Vavassori (2005): Attaccante moderno, rapido e tecnico, già stabilmente nel giro della prima squadra.
- Alberto Manzoni (2005): Il prototipo del centrocampista dinamico "alla Gasperini": fisico e con il vizio del gol.
- Simone Panada (2002): Il regista e capitano dell'Under 23, leader carismatico del gruppo.
- Federico Cassa (2006): Talento puro e creatività tra le linee, capace di giocate che cambiano la partita.
- Nicolò Baldo (2006): Il trascinatore offensivo della Primavera, punta centrale con un gran senso del gol.
- Andrea Michieletto (2008): Il "sotto-età" che sta bruciando le tappe tra Primavera e debutto in U23.
- Honest Ahanor (2008): Terzino sinistro di potenza pura, già nel giro dell'Under 21 azzurra a soli 17 anni.
- Albert Navarro (2007): Arrivato dalla Masia del Barcellona, il centrale spagnolo è già un titolare fisso in Serie C ed è considerato tra i difensori più futuribili d'Europa.
Roma: l'eccellenza dei talenti "fatti in casa"
Se Bergamo è il cuore pulsante, Roma rimane l'altra grande certezza della Nazionale. La società giallorossa continua a produrre talenti purissimi, tutti nati nella Capitale: Calafiori, Pisilli (in foto ©De Cesaris), Frattesi, Politano e Scamacca. Un nucleo di giocatori che, per presenze nelle giovanili azzurre, non ha rivali in Italia.

Il peso della "Trafila Azzurra": la base del successo di Gattuso
Un dato emerge chiaramente dalle convocazioni: il senso di appartenenza. Ad eccezione dell'oriundo Mateo Retegui, tutti i calciatori hanno vestito la maglia dell'Italia fin dalle selezioni Under. Questo percorso rappresenta la costruzione di un’identità tattica e caratteriale che Gattuso sta sfruttando per dare stabilità al gruppo.
Giocatori come Locatelli e Dimarco mostrano una costanza impressionante, mentre Gianluca Scamacca (in foto ©FIGC durante una partita delle giovanili) domina questa speciale classifica: è stato il punto di riferimento offensivo di ogni selezione giovanile in cui ha militato, confermando l'ottimo lavoro dei vivai di Roma e Atalanta.

| Pos. | Giocatore | Società | Presenze |
| 1° | Gianluca Scamacca | Roma | 85 |
| 2° | Federico Dimarco | Inter | 74 |
| 3° | Manuel Locatelli | Milan | 74 |
| 4° | Davide Frattesi | Lazio/Roma | 70 |
| 5° | Alessandro Bastoni | Atalanta | 65 |
Allarme Sud: il vuoto nei vivai meridionali
L'analisi dei convocati evidenzia però una nota dolente: la totale assenza di giocatori cresciuti nei settori giovanili del Sud. Molti azzurri sono nati nel Meridione (come Donnarumma o Raspadori), ma sono stati costretti a emigrare giovanissimi per completare la formazione al Nord.

Gli ultimi simboli cresciuti e lanciati da vivai meridionali sono stati Lorenzo Insigne (Napoli) e Gaetano Castrovilli (Bari), protagonisti della vittoria a Euro 2020. Insieme a loro c'era Ciro Immobile: nato a Torre Annunziata e svezzato dal Sorrento, diventato un grande bomber mondiale solo dopo il passaggio nel vivaio della Juventus. Senza investimenti simili a quelli di Zingonia, il Sud rischia di restare solo un bacino di "partenze" forzate verso i centri d'eccellenza settentrionali.
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Fonte originale |
gazzettaregionale.it |
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