Gaetano? non è un acquisto di ripiego
L'Atalanta è pronta ad accogliere Gianluca Gaetano, un nome che forse non accende l'entusiasmo immediato come altri profili più mediatici, ma che potrebbe rivelarsi una delle sorprese più interessanti della prossima stagione.
La prima cosa da chiarire è che Gaetano non arriverebbe a Bergamo come soluzione di emergenza o come semplice alternativa. Arriva perché Maurizio Sarri lo ha chiesto espressamente.
E quando un allenatore come Sarri indica un giocatore, lo fa perché vede qualità tecniche e tattiche precise. Non è un caso che proprio Sarri sia stato il primo tecnico a portarlo stabilmente a contatto con la prima squadra del Napoli, intuendone il potenziale già da giovanissimo.
A 26 anni Gaetano arriva nel momento più importante della sua carriera. Dopo la crescita nelle giovanili del Napoli, l'esperienza alla Cremonese e la maturazione definitiva al Cagliari, il centrocampista campano si presenta all'Atalanta come un giocatore completo e molto più evoluto rispetto a quello visto qualche anno fa.
La sua caratteristica principale è la duttilità. Nato come trequartista, può giocare da mezzala, da rifinitore e persino davanti alla difesa. Proprio nell'ultima stagione ha dimostrato di poter interpretare il ruolo di regista con personalità, qualità tecnica e capacità di gestione del pallone.
Una versatilità che rappresenta un valore enorme per un allenatore come Sarri, da sempre attento ai centrocampisti in grado di leggere diverse situazioni di gioco.
Ma c'è un altro dettaglio che dovrebbe far riflettere i tifosi atalantini: Gaetano piaceva anche a Luciano Spalletti. L'ex tecnico del Napoli, che lo ha avuto durante la stagione dello Scudetto, ha sempre apprezzato le sue qualità tecniche, la visione di gioco e la capacità di adattarsi a più ruoli. Non a caso il suo nome era stato accostato anche ad altre grandi squadre.
L'Atalanta, però, si è mossa prima e con maggiore convinzione.
Chi considera Gaetano un acquisto di ripiego probabilmente si ferma al nome e non guarda il percorso del giocatore. La realtà è che la Dea sta portando a Bergamo un centrocampista nel pieno della maturazione calcistica, con esperienza in Serie A, margini di crescita ancora importanti e caratteristiche perfettamente compatibili con le idee del nuovo allenatore, almeno secondo Sarri.
Non è il classico colpo da copertina ma spesso, nel calcio, sono proprio questi acquisti a fare la differenza. Potrebbe fallire, certo, ma quandi ne abbiamo comperati che erano nessuno e si son fatti un nome dopo?
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