Giuntoli dixit
In occasione dell'intervista di Sarri il nostro Mister e' stato accompagnato da Giuntoli che ha rilasciato ugualmente un'intervista, ecco quello che ha detto in sintesi:
"È sempre un piacere stare a contatto con la gente e respirare il clima di Bergamo. Vogliamo mantenere e rafforzare quel grande senso di appartenenza che ha sempre caratterizzato l’Atalanta. Stare vicino ai tifosi e vivere la città è importante, perché l’unione di tutti può fare davvero la differenza.
Quando ero a Carpi, l’Atalanta era già un mio sogno. Ho sempre ammirato la proprietà, la tifoseria e la forte identità che si percepisce intorno a questo club. Qui ho ritrovato quello che cercavo: vivere il calcio ogni giorno, stare sul campo e lavorare a stretto contatto con la squadra e con la società.
L’inizio di stagione non è stato semplice. Il preliminare di Conference League è arrivato in un momento particolare, con molti giocatori rientrati tardi e una preparazione fatta a pezzi. Abbiamo ottenuto due vittorie senza però giocare come vorremmo, mentre nelle tre sconfitte successive la prestazione è stata migliore. Per questo, in questo momento, non dobbiamo guardare troppo ai punti, ma concentrarci sulle prestazioni e sulla crescita della squadra.
Con Sarri serve tempo. Quando si lavora molto sulla tattica e sui nuovi principi di gioco, può capitare che i calciatori perdano un po’ di spontaneità. È un normale periodo di apprendimento. Ci saranno sicuramente alti e bassi, ma dobbiamo avere pazienza per costruire una forte identità.
Fa piacere vedere i nostri giocatori protagonisti con le rispettive Nazionali. Scamacca, Scalvini e gli altri stanno dando il loro contributo e questo conferma che il percorso intrapreso è quello giusto.
Non ci sono partite facili. Anche contro il Venezia serviranno grande attenzione e concentrazione, perché ha raccolto
meno di quanto avrebbe meritato. Dobbiamo giocare, allenarci e confrontarci tanto: è così che si cresce e si correggono gli errori.
Rowe è un giocatore che volevamo fortemente. Pensiamo che le sue caratteristiche possano essere importanti per la squadra. È giovane e ha già mostrato buone qualità, ma non credo nei singoli: ogni giocatore deve mettersi a disposizione della squadra e crescere insieme ai compagni.
Abbiamo una rosa di grande livello e con molti giocatori che meritano di giocare. Le partite in settimana possono
essere importanti per coinvolgere tutti e mantenere alta la competitività.
Il nostro obiettivo principale è trovare rapidamente equilibrio e identità. Lavoreremo con tutte le nostre forze per competere al massimo su tutti e tre i fronti, senza lasciare nulla di intentato. In questo momento non avrebbe senso fissare un obiettivo preciso: vedremo in primavera dove saremo e capiremo cosa potremo davvero fare. Crediamo molto nel potenziale di questa squadra.
Vivere Bergamo e stare in mezzo alla gente è importante. Ho preso casa in centro e mi piace respirare il clima della città, parlare con le persone e capire cosa vive la gente. Anche questo può aiutare a trovare nuove soluzioni e rappresentare uno stimolo in più.
Forza Atalanta"
