Gli arbitri si difendono: inaccettabili certi attacchi. Sbagliare è umano, diffamare no

Dopo le numerose polemiche delle ultime settimane, gli arbitri di Serie A e B hanno iniziato ieri il primo raduno stagionale a Coverciano sotto la guida del designatore Gianluca Rocchi.
Come riporta Tuttosport, i fischietti italiani si trovano in un periodo tutt’altro che sereno visto che agli episodi controversi sul campo, che possono rientrare nei cosiddetti rischi del mestiere, si è aggiunta anche la inibizione per 13 mesi del presidente dell’AIA Antonio Zappi.
Al raduno, anche per dare un senso di unità in questo periodo burrascoso, erano presenti i due vicepresidenti, quello vicario Francesco Massini e Michele Affinito. Il primo ha sfruttato l’occasione per chiarire anzitutto i motivi della sua assenza all’incontro con Serie A e FIGC di venerdì: «Essere informato della riunione a pochi minuti dall’inizio mi ha creato un reale imbarazzo istituzionale, anche perché ero impegnato per motivi di lavoro».
Inoltre Massini ha difeso a spada tratta l’operato dei vertici dell’AIA, che si trova ora a rischio commissariamento. E ha fatto lo stesso per gli arbitri a cui ha parlato direttamente: «Sono inaccettabili certi attacchi rivolti contro di voi. Sbagliare è umano, diffamare no: non permetteremo mai a nessuno di offendere l’onore e la reputazione dell’AIA». Sulla stessa linea l’altro vicepresidente Affinito: «È una stagione dura. Per tutti. Pressioni, polemiche, rumore continuo. E troppo spesso l’arbitro diventa il parafulmine di tutto».
fonte calcioefinanza.it