13/04/2026 | 11.46
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I compagnucci del quartierino

Sulla Gazza un articolo spiega la lotta di potere che si sta scatenando per il posto di presidente della FIGC. Pensate ci siano i presupposti per una rivoluzione che risolva le problematiche sempre più pressanti del nostro calcio? pensate male...

L’articolo spiega che le società di Serie A si stanno muovendo in modo abbastanza compatto per proporre come nuovo presidente della FIGC Giovanni Malagò, ex numero uno del CONI, considerato una figura autorevole e capace di tenere insieme il sistema calcio in un momento complicato. Questa convergenza tra i club nasce dal bisogno di dare stabilità dopo le tensioni e le difficoltà recenti della federazione.

Allo stesso tempo però il governo italiano non vede di buon occhio questa soluzione e si oppone alla candidatura di Malagò, creando di fatto uno scontro tra il mondo del calcio professionistico e la politica. Questo “muro” rende più difficile arrivare rapidamente a una decisione condivisa e rischia di rallentare la scelta del nuovo presidente federale.

In sostanza si è creata una situazione di stallo: da una parte i club di Serie A spingono uniti su un nome preciso, dall’altra il governo frena, e quindi il futuro della FIGC resta ancora incerto e legato agli equilibri tra queste due posizioni.



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