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31/10/2026 | 04.44
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Il Nero e l'Azzurro: la Dea a tre gambe

Davanti si cresce, dietro si balla e in mezzo al campo continua a mancare qualcuno che faccia ordine. Qualche buona individualità, tanta emergenza e una fragilità collettiva a sprazzi. Scusante i tanti infortuni che parzialmente impediscono di valutare appieno la situazione. Ormai e' una Dea a tre gambe e la terza e' una stampella


⚫ NERO – COSA NON HA FUNZIONATO


Emergenza infortuni

L'infermeria continua a riempirsi e condiziona pesantemente formazione e cambi. Kristensen si ferma dopo pochi minuti, Gaetano un po' dopo, gli assenti sono tanti e le alternative sempre meno. Ormai più che una squadra sembriamo un reparto di traumatologia. Anche l'arbitro è finito vittima del malocchio atalantino.

Centrocampo inconsistente

La mediana continua a non filtrare e in fase di non possesso è un disastro. Ederson è ancora irriconoscibile, Gaetano impalpabile e gli avversari trovano troppo facilmente spazio. In mezzo al campo manca tanto: ritmo, contrasti e soprattutto protezione alla difesa.

Difesa troppo fragile

Una retroguardia improvvisata che, appena viene messa sotto pressione, perde riferimenti e sicurezza. Le assenze pesano, è il reparto piu' massacrato ma non possono giustificare continuamente errori di posizionamento e marcature approssimative.

Il solito buco sul secondo palo

Ancora una volta subiamo un gol lasciando libero l'uomo sul secondo palo. Una disattenzione che si ripete con una regolarità disarmante. Evidentemente quella zona del campo non rientra più nelle nostre competenze.

Blackout dopo il vantaggio

Dopo essere passati in vantaggio, riusciamo a farci rimontare e superare in pochi minuti. Una squadra che vuole essere competitiva non può perdere così rapidamente equilibrio e concentrazione. Il solito interruttore: appena si spegne, non troviamo più il quadro elettrico.

Poche alternative dalla panchina

Gli infortuni limitano le possibilità di intervenire e rendono complicata la gestione della partita. Mancano cambi in grado di modificare davvero gli equilibri e dare nuova energia. Con questa rosa disponibile, anche inventarsi una soluzione diventa un'impresa.


🔵 AZZURRO – COSA HA FUNZIONATO


De Ketelaere in crescita

Finalmente Charles! Segna, crea, dialoga e serve l'assist per il pareggio. È sempre più coinvolto e sembra finalmente in grado di trascinare l'attacco. Ancora qualche pausa, ma la crescita è evidente.

Zalewski convince

Una bella risposta alle tante critiche. Assist per il primo gol, rete del pareggio, grinta e maggiore precisione. Una prestazione concreta e convincente. Ogni tanto anche i critici devono ricredersi.

Il ritorno di Scalvini

Chiamato in causa a freddo dopo l'infortunio di Kristensen, offre una prestazione positiva. Il suo rientro è una notizia importante, soprattutto considerando le difficoltà del reparto difensivo.

Attacco in crescita

Due gol, diverse occasioni e una buona capacità di trovare la porta. Anche Krstovic partecipa alla manovra e sfiora il gol. Davanti qualcosa finalmente si muove, anche se la continuità resta da migliorare.

La reazione dopo il sorpasso viola

Dopo essere finita sotto 2-1, la squadra non si arrende e trova la forza di reagire. Il pareggio dimostra almeno carattere e voglia di non mollare. Non era scontato, viste le difficoltà della serata.

Almeno un punto portato a casa

Nonostante tutto, non si perde. Il pareggio evita una sconfitta e lascia qualche segnale positivo, soprattutto in attacco. Non è certo una serata da festeggiare, ma in queste condizioni anche evitare il disastro ha il suo valore.

By staff
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