03/03/2026 | 04.44
3

Il Nero e l'Azzurro: sconfitta che pesa come un macigno? no, come un Sassuolo



Partita da archiviare senza drammi ma senza autoassoluzioni.
La squadra continua ad esserci, le individualità pure. Ma senza ritmo, umiltà, predisposizione psicofisica e  coraggio nelle scelte, si resta a metà strada.

Nero

Kamaldeen contro Koulibaly
Kamaldeen ci ha provato, sì. Ma sbatteva contro Kalidou Koulibaly come contro un muro di cemento armato. Tentativi ripetuti, stesso risultato: buona la prossima (palla).

Lazar irriconoscibile
Dovrebbe essere il più tecnico. Dovrebbe. Perché tra controlli sbagliati e passaggi fuori misura ha firmato un'altra partita da insufficiente.

Scamacca versione “modalità risparmio energia”
Gianluca Scamacca abulico, poco presente, mai davvero dentro la partita. Da uno così ti aspetti presenza e peso specifico. Invece poco o nulla.

Ritmi da partita del giovedì sera in oratorio
La sensazione generale? Squadra al trotto e nel calcio moderno, o vai al galoppo o son cavoli contro chiunque.

Scelte che fanno discutere
In 11 contro 10 e sotto di un gol, serviva gamba, aggressività, rischio. Invece: fuori Bernasconi, Zalewski arretrato (male), Samarzic intoccabile e niente doppia punta con Kristovic e Scamacca insieme. Scelte che hanno agevolato la sconfitta?.

Poche alternative, poche risposte
Chi ha avuto meno spazio non ha colto l’occasione. E quasi mai un tiro da fuori, giusto per cercare una deviazione, un rimpallo, un episodio sporco. Anche la fortuna, che contro le ultime partite aveva dato una mano, stavolta ha guardato altrove.

Niente piano B
Quando non riesci a “cavare il ragno dal buco”, cambi qualcosa. Modulo, uomini, atteggiamento. Qui no. Tutto uguale fino alla fine by Palladino.

Musah, croce e delizia
Yunus Musah ha toccato dieci palloni e ne ha sbagliati nove. Però l’unico buono l’ha messo dentro. Quindi nero? Sì. Ma anche azzurro

La testa
Poca umiltà nel resettare il cervello. Se pensi di giocare sempre partite di alto livello solo perché ne hai fatta una grande mercoledì, sbagli. Il “Sassuolo di turno” va affrontato come fosse il Borussia. Perché tra settimo e ottavo posto certi sogni si sgonfiano in fretta.

AZZURRO


Il gol di Musah
Sempre lui, Yunus Musah. Partita stortissima, ma freddezza al momento giusto. E nel calcio contano i gol.

Carnesecchi, una garanzia
Marco Carnesecchi continua ad essere sicuro, reattivo e a perfezionare la sua personalità. Se oggi l’Atalanta resta in piedi in tante situazioni, il merito è anche suo.

Zappacosta, stagione da applausi
Davide Zappacosta continua a macinare chilometri e prestazioni solide. Una stagione di alto livello, senza troppi clamori ma con tanta sostanza.

Bernasconi in crescita
Ha controllato Berardi con attenzione e ha garantito spinta costante, anche quando attorno a lui si andava al rallentatore. Segnali incoraggianti.

Tifosi e striscioni
Il nostro pubblico non tradisce mai. Coreografia, sostegno, presenza. Quando la squadra cammina, loro corrono per due.
By staff
3 commenti