Il Nero e l'Azzurro: tramortiti, non uccisi

Durissimo scoglio da superare mercoledi' prossimo a Bergamo soprattutto dopo due gol sul groppone come quelli di martedi'. Ma non tutto e' perduto, giochiamocela!
Ecco cosa abbiamo visto di positivo e negativo della partita di Dortmund
NERO
Scamacca
Da buon romano ha sempre dato l’impressione di un carattere indolente, apatico e piacione anche quando realizzava gol impossibili e gestiva alla grande il suo reparto. Rimasto il carattere al momento sembra essersene andata anche l’efficacia in campo e non solo in Germania, da un po’. Incredibile lo switch tra lui e Krstovic: prima si vedeva Gianluca incontestabile titolare e il montenegrino riserva a vita da chiamare in causa solo in circostanze estreme. Adesso il secondo è diventato quasi l’idolo dei tifosi, suda la maglia per due e sta scalzando l’altro dagli undici iniziali.
Kossounou, Djimsiti, deRoon
Indecisi e lenti. E se per gli ultimi due puo’ influire la carta d’identita’ per Obilon ci si chiede quanto ci vorra’ perche’ inizi a smaltire i postumi della coppa d’Africa ormai non piu’ cosi’ vicina nel tempo.
L’attacco, ancora inferiore rispetto alle comunque scarse attese
Decimato da due assenze importanti e da uno Scamacca fuori condizione, che si sapeva, si confidava su presenti non proprio scarsi come Zalewski, Krstovic, Samardzic, Pasalic, Kamaldeen e via dicendo.
Eppure quanto prodotto a Dortmund è stato decisamente poco tanto piu’ che si aveva di fronte un reparto posteriore tedesco infarcito di riserve. E siccome l’impegno sembra esserci stato occorre puntare sul lato tecnico della questione: carenze tecniche o tattiche rispetto al livello di questa competizione?
Mister Palladino
Nel nero solo per la mancata stretta di mano anche a fronte di avversari antipatici e lagnosi. Questione di buona educazione e noi all’Atalanta ci teniamo
AZZURRO
Ederson
Ad un certo punto il telecronista ha detto che Jose’ sembrava divertirsi a rincorrere e a conquistare puntualmente palla sventando contrattacchi potenzialmente pericolosi.
Si, sta tornando lui, lo stiamo vedendo tutti, vai a capire se il minor rendimento precedente era dovuto alle voci di mercato o ad altro. Intanto ce lo terremo perlomeno sino a giugno e un giocatore cosi’ direbbe la sua in qualsiasi formazione anche tra le piu’ forti del continente.
Tramortiti, non uccisi
Un 2-0 e’ un punteggio difficile da recuperare soprattutto nei confronti di una squadra forte come il Borussia Dortmund. Difficile, ma non impossibile. Tutto si giochera’ a Bergamo tra meno di una settimana e molto dipendera’ dal primo tempo oltre che dall’atteggiamento mentale e dalle risorse fisiche che sapremo mettere in campo dopo lo scontro col Napoli di domenica. I nostri avversari, che comunque hanno piu’ infortunati di noi anche se non cosi’ di peso come i nostri due, avranno nel frattempo giocato a Lipsia, quinto in campionato.
L’impegno
La squadra ha finalizzato decisamente poco risentendo delle assenze nel reparto offensivo ma nel complesso si e’ impegnata e, per i nostri gusti, la maglia l’ha sufficientemente sudata. Meglio di niente
L’infermeria senza nuovi accessi
Quando capitano due infortuni in poco tempo, come a CDK e Raspadori, ci si chiede sempre se sia un caso o frutto di un periodo di allenamenti overperformanti.
Da Dortmund i nostri sono usciti tutti integri, speriamo prosegua cosi’ (toccando ferro)
Mal comune…
Alla fine siamo stati la meno peggio tra le italiane visto che abbiamo contenuto il passivo, la Juve ne ha presi 5 in Turchia e persino l’Inter è annegata tra i fiordi norvegesi. Come Italia non va certo bene ma prima guardiamo a noi stessi…
Momenti sbagliati, reazione giusta
Guardate a che minuti abbiamo preso i due gol. Il primo, dopo 3 minuti, poteva farci andare in barca subito col rischio di prendere una goleada, il secondo al 42 poteva ammazzarci psicologicamente durante l’intervallo. Alla fine la squadra ha retto in modo mentalmente discreto e per un gruppo di giocatori che in campionato si e’ distinto per diversi alti e bassi è gia’ una mezza impresa.
Luca Percassi
Al microfono non le ha mandate a dire nei confronti dei dirigenti tedeschi. Non ha il carisma di papa’ Antonio ma stavolta ha tirato fuori le unghie rinunciando anche al pranzo conviviale. Bravo Luca, giustissimo non farsi prendere per i fondelli…
By staff