Il Nero e l'Azzurro: turòon, Turàs, teNàss!

Una tenace Atalanta batte la Cremonese 2-1, ma il risultato è decisamente più stretto di quanto racconti la partita. Gara quasi sempre in controllo, tante occasioni create e ritmo tenuto alto, con il match che si riapre solo nel finale per una distrazione evitabile. Vittoria meritata, ma che lascia la sensazione di aver raccolto meno di quanto seminato.
Gol preso nel finale
Evitabile e improvviso. Riapre di fatto anche se per pochissimi minuti una partita chiusa dopo mezzora e lascia un pizzico di ansia inutile nel finale. Abbassare la guardia è un rischio che, in serie A, si puo' pagare caro contro chiunque.
Si segna poco per quanto si crea
Il problema resta. Tante occasioni, ma il rapporto produzione-gol è ancora troppo basso. Abbiamo un attacco complessivamente forte, speriamo che la media realizzativa salga alla svelta
Tiri poco cattivi
Troppa sufficienza in alcune scelte, qualche egoismo di troppo. Si tira tanto, ma non sempre si tira bene o nel modo giusto.
Orario indegno
Poco da aggiungere. Scomodo per tutti ma soprattutto per i tifosi. Se chi non lavora non fa l'amore forse chi lavora non puo' farlo con la Dea. O no?
Prova di maturità e solidità
Partita-trappola gestita da squadra cresciuta. Niente frenesia, controllo del gioco in velocita' e poche vere concessioni fino al finale. In altre stagioni questa gara l’avremmo complicata da soli molto prima.
Finalmente si tira in porta
Non sempre precisi, ok, ma il volume di tiri è quello giusto. Così è più divertente e, sul lungo periodo, alla fine paga.
Classifica che sorride
Restiamo agganciati al treno Champions e allo stesso tempo mettiamo distanza su Bologna e Lazio. Punti che pesano.
Tenuta atletica
La squadra regge bene il ritmo e arriva in fondo con gamba, anche se la concentrazione cala proprio quando non dovrebbe. Nella speranza che non sia dovuta ad un inizio di fiato corto
Krstovic, ormai una certezza
Gol, presenza continua, fame. Sta diventando una garanzia vera, non solo un buon momento. E ora anche i numeri iniziano a dare ragione all’investimento fatto.
Raspadori dentro la manovra
Ispirato, mobile, sempre nel vivo del gioco. Non si nasconde mai e dà qualità tra le linee, cosa che rende l’attacco più fluido.
Zappacosta eterno
Golasso e spinta costante. Uno che quando conta c’è sempre, senza fare rumore ma con sostanza. L'anagrafe? solo un pezzo di carta
Samardzic sulla via di Damasco
Prestazione di personalità. Si prende responsabilità, cerca la giocata e per come ha giocato avrebbe meritato anche il gol.
Scalvini solido
Bella prova, attento e pulito. Continua a crescere con naturalezza.
⚫ NERO
Gol preso nel finale
Evitabile e improvviso. Riapre di fatto anche se per pochissimi minuti una partita chiusa dopo mezzora e lascia un pizzico di ansia inutile nel finale. Abbassare la guardia è un rischio che, in serie A, si puo' pagare caro contro chiunque.
Si segna poco per quanto si crea
Il problema resta. Tante occasioni, ma il rapporto produzione-gol è ancora troppo basso. Abbiamo un attacco complessivamente forte, speriamo che la media realizzativa salga alla svelta
Tiri poco cattivi
Troppa sufficienza in alcune scelte, qualche egoismo di troppo. Si tira tanto, ma non sempre si tira bene o nel modo giusto.
Orario indegno
Poco da aggiungere. Scomodo per tutti ma soprattutto per i tifosi. Se chi non lavora non fa l'amore forse chi lavora non puo' farlo con la Dea. O no?
🔵 AZZURRO
Prova di maturità e solidità
Partita-trappola gestita da squadra cresciuta. Niente frenesia, controllo del gioco in velocita' e poche vere concessioni fino al finale. In altre stagioni questa gara l’avremmo complicata da soli molto prima.
Finalmente si tira in porta
Non sempre precisi, ok, ma il volume di tiri è quello giusto. Così è più divertente e, sul lungo periodo, alla fine paga.
Classifica che sorride
Restiamo agganciati al treno Champions e allo stesso tempo mettiamo distanza su Bologna e Lazio. Punti che pesano.
Tenuta atletica
La squadra regge bene il ritmo e arriva in fondo con gamba, anche se la concentrazione cala proprio quando non dovrebbe. Nella speranza che non sia dovuta ad un inizio di fiato corto
Krstovic, ormai una certezza
Gol, presenza continua, fame. Sta diventando una garanzia vera, non solo un buon momento. E ora anche i numeri iniziano a dare ragione all’investimento fatto.
Raspadori dentro la manovra
Ispirato, mobile, sempre nel vivo del gioco. Non si nasconde mai e dà qualità tra le linee, cosa che rende l’attacco più fluido.
Zappacosta eterno
Golasso e spinta costante. Uno che quando conta c’è sempre, senza fare rumore ma con sostanza. L'anagrafe? solo un pezzo di carta
Samardzic sulla via di Damasco
Prestazione di personalità. Si prende responsabilità, cerca la giocata e per come ha giocato avrebbe meritato anche il gol.
Scalvini solido
Bella prova, attento e pulito. Continua a crescere con naturalezza.
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