IL NERO E L'AZZURRO - La speranza è l'ultima a morire
Alla luce dei risultati di lunedì la sconfitta con il Milan sembrerebbe essere meno amara, di fatto però c'è il rammarico di non aver conquistato almeno un punto che avrebbe permesso di gestire meglio l'ultima giornata di campionato. La partita di Milano ci ha fatto vedere una buona squadra per circa 75 minuti che ha lottato fino al raddoppio, ora serve solo la vittoria contro l'Empoli e un pizzico di fortuna...
| L'AZZURRO | |
| I SOLITI GOALS SUBITI Ormai è una marchio di fabbrica, la Dea perde palla in attacco o a centrocampo e viene infilata in contropiede in modo inesorabile. Speriamo che per la prossima stagione si possa migliorare su questo aspetto. ERRORI Quando si perde, spesso lo si deve per errori individuali o di reparto che hanno contraddistinto la seconda parte del campionato della Dea. Anche a Milano questi sono stati decisivi. SE NON SEGNI... E' vero la Dea subiva anche negli anni migliori ma allora si segnava a grappoli, ora per segnare fa davvero molta fatica, anche in questo caso bisognerà ricorrere ai ripari per la prossima stagione. DECISIONI ARBITRALI Anche a Milano ci sono stati episodi contestati, vedi intervento su Giroud nel primo tempo e intervento su Pessina nel secondo. E' un dato di fatto che tutte le squadre più o meno si sono lamentate in questo campionato per le decisioni arbitrali e VAR, quindi anche in quest'ottica si dovrà cambiare qualcosa e migliorare nella prossima stagione. | PRIMO TEMPO Grazie ad un assetto tattico accorto nel primo tempo la Dea ha subito pochissimo ed ha avuto alcune occasioni in attacco interessanti, un po' meno bene nel secondo tempo quando si è aperta al contropiede del Milan. Z & Z In una partita difficile, quelli che sono apparsi più pimpanti in campo sono stati Zappacosta che ha aggredito bene la sua fascia fino in area rossonera e Zapata che nella ripresa è apparso in ripresa rispetto alle ultime apparizioni. |