Il tramonto di Raffaè

Stamattina corriere.it nella sua edizione bergamasca cita ancora i passi che hanno portato al brusco distacco tra Zingonia e Palladino benche' pochissimi mesi fa non fosse nemmeno ipotizzabile.
Detto in soldoni: eliminiamo i vice campioni d'Europa del Borussia Dortmund dopo una rimonta epica e andiamo contro i mostri del Bayern. In quella partita Palladino azzarda innovazioni tattiche nella partita nella quale meno erano richieste. Ne prendiamo 10 in 180'. Ma fa niente, Zingonia capisce la nostra inferiorita' e offre al mister un rinnovo di due anni in piu' dalla scadenza del 2027.
E cosa fa Palladino? ci pensa, ci ripensa e... la squadra comincia a perder colpi e, diciamocelo pure, ad essere un po' sfortunata. La rincorsa palladiniana verso l'Europa perde slancio, in campionato balbettiamo, in finale di Coppa Italia non ci arriviamo e finiamo in Europa solo grazie all'Inter. E non parliamo del gioco espresso.
Dopo l'ultima giornata Palladino in conferenza si dichiara meritevole di conferma. Ma pare che a Zingonia qualcuno si sia legato al dito l'atteggiamento attendista del mister al momento della loro offerta di rinnovo nonostante la figuraccia in Champions.
A questa situazione si lega il rapporto usurato col DS D'Amico e la sua partenza è stata un ulteriore agevolazione per la dipartita di Palladino perche' ogni DS ha i suoi mister preferiti e il nuovo DS, Giuntoli, ne ha uno che si chiama Sarri.
Ecco perche' da un grande futuro con Palladino in panchina si e' passati a salutarlo dopo 7 mesi a Bergamo. Buona fortuna Raffae'!