Inseguendo Conte. Ma non come pensate
C'è una frase in "Bartali" (manco a dirlo un fiorentino) di Paolo Conte che dice
«È tutto un complesso di cose
Che fa sì che io mi fermi qui
Le donne a volte, sì, sono scontrose
O forse han voglia di far la pipì...»
Ma vi siete letti nei commenti ultimamente? Anzi, ci siamo letti in quello che scriviamo?
È una lotta senza quartiere tra diverse fazioni della nostra stessa tifoseria. Continua, noiosa, recidiva, cattiva.
"Ma dove siamo finiti?" avrebbe urlato il mitico Malesani all'epoca mister del Panathinaikos?
È una rottura di coglioni leggerci. Scusate il francesismo che la stampa ufficiale perbenista avrebbe magari evitato, ma noi siamo solo tifosi ergo ci sono concesse licenze poetiche.
Ma cosa vi pesa sul gobbo? l'inflazione che cresce? il caro vita? l'immigrazione eccessiva, la situazione geopolitica internazionale?
Ma perché avete tutti, anzi tanti, la mosca al naso da tentare di azzannarvi in ogni momento continuando a rimestare nel passato a seconda dei risultati, come tante portinaie permalose che si rinfacciano cicche buttate per terra di anni prima?
Dobbiamo proporvi un sondaggio se è il caso di chiudere i commenti un bel po' o procedere direttamente d'imperio?
Dobbiamo provvedere nel silenzio assoluto come la Stasi, il "Ministero della Sicurezza dello Stato" della Germania Orientale che fu, a fare sparire dall'oggi al domani i più insistenti, quelli che scardinano il contraddittorio pur senza essere volgari o diffamatori?
Fatecelo sapere, noi facciamo prima ad eseguire che a... seguire per ore certe perle lasciate scritte.
Noi non siamo un social dove gira il meglio del meglio della rumenta umana. Noi vi leggiamo, vi corriamo dietro, vi avvertiamo e poi procediamo se non la capite.
Ma non è un divertimento e non ci pagano.
Almeno fate pipì prima di scrivere
Lo staff
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