Krstović merita una maglia da titolare contro il Parma?
Il dibattito è aperto: il montenegrino merita una maglia dall'inizio o resta l'arma perfetta a gara in corso?
Nikola Krstović non smette di convincere. Ogni volta che viene chiamato in causa, il montenegrino risponde presente: gol, prestazioni di sostanza e un'attitudine da vero combattente. Intensità, sacrificio e quella fame di pallone che in campo si vede e si sente.
Nelle ultime settimane la sua curva di rendimento è stata nettamente in salita. Non parliamo solo di statistiche, che pure cominciano a diventare interessanti, ma dell'impatto concreto che riesce a dare alla squadra. Quando entra, cambia il ritmo della partita: pressa alto, aggredisce ogni duello e costringe le difese avversarie a riadattarsi. E spesso, quando serve, trova anche la via del gol.
La trasferta di Parma potrebbe essere il banco di prova interessante. Una partita insidiosa, contro una squadra organizzata e fisica, dove l'Atalanta avrà bisogno di tutte le sue armi migliori per portare a casa i tre punti. E qui si apre il dibattito: Krstović merita una chance dal primo minuto, o sarebbe più efficace continuare a sfruttarlo come jolly a partita in corso?
Schierarlo dall'inizio significherebbe dare un segnale chiaro: Palladino crede in lui, nel suo momento di forma e nella sua capacità di tenere alta l'intensità per tutta la gara. Krstović ha dimostrato di poter fare a sportellate con chiunque, di saper attaccare la profondità e di essere pericoloso in area. Dargli novanta minuti potrebbe permettergli di entrare ancora meglio nei meccanismi offensivi della squadra e sbloccare definitivamente il suo potenziale.
Contro il Parma, una partita che si preannuncia fisica e battagliata, avere dal 1' un attaccante capace di sporcarsi le mani potrebbe fare la differenza. Soprattutto se il Parma si chiude: serve qualcuno che faccia salire la squadra, che lotti e che tenga palla.
Dall'altra parte c'è una verità altrettanto valida: Krstović è stato spesso impattante quando è entrato a partita in corso. Fresco, determinato, con difese già stanche da affrontare. In quel ruolo ha già fatto male a diverse squadre, risultando pericoloso proprio nei momenti cruciali della gara.
Tenerlo per il secondo tempo potrebbe essere ancora la mossa giusta, soprattutto se la partita dovesse restare bloccata o se servisse una scossa nei minuti finali. Krstović dalla panchina è una garanzia: sa che ha poco tempo, entra carico a mille e non risparmia un grammo di energia.
