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01/10/2026 | 10.25
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L'orticello poco curato

 In due pezzi distinti oggi TMW ribadisce la poca volonta' del calcio italiano nel credere abbastanza nei propri talenti giovanili.

Ecco una sintesi di quello che scrivono


I club italiani continuano spesso a preferire il mercato esterno ai giocatori cresciuti nei propri vivai. La Juventus, per esempio, ha ricavato circa 300 milioni dai suoi prodotti, ma oggi conta appena due giocatori del vivaio in prima squadra.

Anche l'Atalanta, considerata da anni un modello per la valorizzazione dei giovani, sta mostrando qualche difficoltà.

Zingonia continua a produrre talenti, ma sempre più spesso questi devono passare dai prestiti o vengono ceduti prima di avere una vera occasione in prima squadra. Il caso Palestra è emblematico: cresciuto nel settore giovanile nerazzurro, è stato venduto per una cifra importante senza praticamente giocare con i grandi.

Nemmeno l'Under 23 sembra aver risolto il problema. Dovrebbe rappresentare un ponte verso la prima squadra, ma diversi giovani restano in Serie C senza riuscire a compiere il salto. Oggi nell'Atalanta sono pochi i prodotti del vivaio stabilmente coinvolti, tra cui Carnesecchi, Sportiello, Scalvini e Bernasconi.

Il paradosso è evidente: i settori giovanili continuano a essere una fonte importante di ricavi, ma molto meno una risorsa tecnica. I club investono sui giovani, li valorizzano e spesso li vendono, ma quando arriva il momento di scegliere chi mandare in campo, sembrano fidarsi più di chi arriva da fuori.

 News tratta da : tmw.com (sintesi di 2 pezzi)

 

By staff
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