La conferenza stampa integrale pre Pafos di Sarri e Carnesecchi

A QUESTO LINK il video originale
QUI SOTTO LA RIPRESA TESTUALE
SARRI
Giornalista:
Volevo sapere come hai preparato la gara, visto che
siamo a distanza molto ridotta, e se chi ha giocato poco o niente domani
giocherà titolare.
Risposta di
Maurizio Sarri:
Come stiamo preparando, come prepareremo, perché per
il momento abbiamo fatto solamente ieri mattina un po' di scarico per chi ha
giocato e un allenamento per chi non ha giocato, ma la preparazione della
partita deve ancora cominciare. Il calcio moderno è questo: se fai tre partite
in 6 giorni, è chiaro che il tempo per preparare le partite praticamente non
esiste. Se ti posso dare la mia opinione personale, non è un calcio che mi fa
impazzire, la penso un po' come le nostre curve, però ci dobbiamo adeguare e quindi sarà una preparazione alla partita molto più sbrigativa di
quello che siamo abituati a fare, ma il calendario è questo e quindi ci dobbiamo
arrivare il più pronti possibile. Oggi poi, chi giocherà non te lo so dire,
valuteremo tutte le situazioni in base alle valutazioni che saranno fatte sia
oggi sia domattina e poi prenderemo delle decisioni, ma sicuramente in questo
momento per noi è importante tenere in ballo più giocatori possibili.
Domanda Giornalista:
Volevo chiederle se alla luce anche
del fatto che insomma ci sarà poco tempo per allenarsi e per preparare le
singole partite in questo in questo blocco, se è preoccupato per la tenuta
atletica della squadra, visto come è stato il secondo tempo contro il Venezia.
Grazie.
Risposta di Maurizio Sarri:
Bisogna prima vedere se
è stato un problema fisico o se è stato un problema di un'altra natura. È vero
che dal punto di vista fisico nel primo tempo abbiamo espresso dei valori che
durante questa stagione non avevamo mai mai espresso. Guardando le efficienze
calcolate con intelligenza artificiale sono delle efficienze di livello top
europeo. Quindi può darsi che abbiamo pagato un po' quello, così come può
darsi che abbiamo pagato il fatto che il baricentro non era più lo stesso. Nel
primo tempo baricentro alto, riconquiste alte, ripartenze corte e dirette, e
ci siamo andati a fare il primo e il terzo gol, e nel secondo tempo baricentro
basso, ripartenze più complicate e qualcuno è andata a buon fine e qualcun'altra sprecata anche in superiorità numerica. E poi le partite di Venezia le ho
viste tutte, il Venezia purtroppo per loro alla fine il risultato è andato
sempre così, ma il Venezia ha messo in difficoltà tutti, non solo noi.
Domanda Giornalista:
Volevo chiederle che, in
considerazione a quello che hai detto prima sul livello del calcio sia
italiano che europeo, però in Conference ci sono due partite in meno, sono
solo sei, quindi bisogna correre e soprattutto è importante la differenza
reti.
Risposta di Maurizio Sarri:
Se mi fai una domanda di
questo genere vieni meno a quello che io chiedo ai miei giocatori: l'umiltà.
Perché se pensi alla differenza reti dai già la partita per vinta e non è
così, pensiamo ai punti.
Domanda Giornalista:
Ti
chiedo il fatto di conoscere magari un po' meno le squadre che si incrociano
al netto dell'Ajax, ma magari il Pafos non è così conosciuto, oltre ai vostri
addetti ai lavori, in generale anche dall'ambiente, dalla piazza, può essere
un vantaggio perché comunque chiedi ai tuoi di stare sempre al massimo anche
per questo motivo o aumenta le difficoltà perché magari ci sono sorprese che
nei video puoi vedere, ma poi in campo magari non le hai notate per altre
esperienze o altre situazioni che hai visto?
Risposta di Maurizio
Sarri:
Che sia una squadra di livello penso sia palese. Se poi uno
il livello di una squadra lo valuta solamente in base al nome, porta e ai
trofei hanno vinto in passato, è superficialità. Noi abbiamo chiaro il livello
di questa squadra, che è un livello piuttosto elevato, e quindi dobbiamo aver
chiaro tutto il resto. Per noi non deve rappresentare una sorpresa il fatto
che sia un livello piuttosto elevato e che ci potrebbero mettere in
difficoltà, deve essere tutto messo nel computo delle previsioni della
partita. Quindi penso che per quanto riguarda noi non sia né un vantaggio né
uno svantaggio, e poi per l'opinione pubblica non lo so questo.
Domanda Giornalista:
Col Venezia abbiamo visto CDK dietro la punta, prima di accentrarlo voleva parlargli di ritorno
dalla sosta, come com'è emerso da questa chiacchierata con lui?
Grazie.
Risposta di Maurizio Sarri:
Anche che lui negli
ultimi tempi in Nazionale ha giocato più accentrato e si è trovato piuttosto
bene, quindi visto e stavamo provando anche quest'altro modulo, pensavo di metterlo alla prova in quella in quella
posizione in campo, quindi mi sembra tutto abbastanza normale.
Domanda Giornalista:
Dopo la partita con la Juve aveva
fatto una riflessione sulla personalità, sul carattere da trovare. Ecco,
voglio chiederle se col Venezia ha visto dei passi in avanti, ma soprattutto
come si allena la personalità?.
Risposta di Maurizio Sarri:
La personalità si allena più fuori dal campo che dentro al campo. È chiaro che occorre cercare di dare grande fiducia. Con il Venezia ho visto gli aspetti positivi rappresentati dal fatto che la squadra ha avuto un ingresso in partita
bello, violento, con entusiasmo, con voglia con voglia di fare. E io un altro
piccolo segnale positivo l'ho visto nei nei 6-7 minuti finali quando eravamo
in inferiorità numerica perché ho visto una squadra che che si è inferocita
nella fase nella fase difensiva nel momento della difficoltà. Quindi segnali
in positivo sono arrivati. Abbiamo perso il controllo della partita a un certo
punto, ma più che il controllo, abbiamo fatto diventare la partita un
campo aperto, un'azione noi, un'azione loro, un'occasione noi, un'occasione
loro. E questo non è che mi piace moltissimo, soprattutto nel momento in cui
siamo sopra di due gol. Lì probabilmente a livello di scelte dovevamo essere
molto più bravi nel capire quando potevamo andare diretti e quando dovevamo
alzarci a palleggiare, e invece siamo andati sempre diretti e questa è finita
per spaccare in due anche noi e e poi nel finale ho preferito tornare con i
tre centrocampisti proprio per ovviare a questo a questo motivo.
Domanda Giornalista:
Prima parlavamo di personalità, il
ragazzo che ha in parte (Carnesecchi), sembra che ne abbia da vendere. Quindi volevo un attimo capire
qual è per lei la maggiore qualità che Carnesecchi dà, non solo alla difesa,
ma a tutta la squadra.
Risposta di Maurizio Sarri:
Il
problema è che non lo posso far giocare in mezzo al campo. Sicuramente anche i
giocatori di personalità ce l'ho uno fra questi, è uno di quelli a cui io non
perdonerò mai assolutamente niente, perché secondo me ha le potenzialità per
farsi la differenza e io pretendo che ci faccia la differenza. Ha le spalle
larghe per reggere questa responsabilità sicuramente, quindi penso che per lui
e lo sto dicendo, non sia assolutamente un peso, ma sia solamente uno
stimolo.
CARNESECCHI
Domanda Giornalista:
Statisticamente parlando, sei nella top 10 dei portieri atalantini
più presenti in tutta la storia della Dea, in questa classifica addirittura
per i portieri usciti dal vivaio sei quello che ha subito meno gol. Che
effetto ti fanno questi record da figlio di Zingonia?
Risposta di
Marco Carnesecchi:
Allora, innanzitutto buongiorno a tutti, buon
pomeriggio, come preferite. Allora, questa è una domanda interessante, è una
cosa che mi fa molto piacere, io non lo sapevo. È una cosa che mi riempie
d'orgoglio e devo tanto all'Atalanta quello che ha fatto per me quando sia ero
giovane sia quando sono ritornato dopo vari prestiti. Quindi è una cosa che a
me fa molto, molto piacere, motivo d'orgoglio, e vediamo di migliorare ancora
di più questi questi numeri.
Domanda Giornalista:
Torno alla domanda di prima e la riformulo: sei sei stato molto impegnato in
questo inizio di stagione, cioè i numeri citati sono anche
dovuti al fatto che hai fatto tante parate. Come ti stai trovando, diciamo,
come stai vedendo il reparto difensivo in questa rivoluzione che comunque il
mister ha portato?
Risposta di Marco Carnesecchi:
Io mi
trovo molto bene, nel senso che per me fare molte parate non è un problema,
cioè, nel senso è una cosa che a me dà stimolo, essere un punto fermo, come ti posso
dire, cioè, un aiuto per la squadra è una cosa che a me dà molta
consapevolezza e quindi magari anche una cosa nuova per me e sono veramente
felice di farla perché riempie il mio bagaglio personale di esperienza, quindi
secondo me è una cosa molto positiva quello che abbiamo fatto noi e quello che
ha fatto tutto quanto il mondo Atalanta di prendere e cambiare radicalmente la
nostra storia. È una cosa che per farla bisogna avere coraggio, bisogna avere
attributi, per non usare un un termine "francese". Quindi sono molto felice di
questa cosa perché è una cosa che rispecchia anche molto il mio carattere,
perché penso che sia arrivato il momento di di fare questo
cambiamento, quindi ne prendiamo le conseguenze, anche se magari all'inizio
può essere una cosa più complicata, ma non abbiamo la paura di
sbagliare o di aver sbagliato, quindi siamo felicissimi di questo modo di
giocare, se io dovrò essere più impegnato ancora lo sarò molto volentieri e
quindi sono felice di essere determinante in partita.
Domanda Giornalista:
Secondo me, l'anno scorso sei stato
il migliore della stagione Atalanta in campionato e in Europa. In questo
inizio di stagione sei uno dei grandi protagonisti, puoi dirci, in Nazionale,
quante volte hai maledetto di essere nato soltanto un anno dopo
Donnarumma?
Risposta di Marco Carnesecchi:
Allora, mi hanno fatto questa domanda anche prima di Turchia-Italia e mi hanno
chiesto com'è sentire, cioè come è essere comunque un portiere di livello e
avere Donnarumma davanti, e io giustamente ho risposto che la Norvegia ha Haaland e noi abbiamo Donnarumma. Quindi per noi, per l'Italia in questo
momento Donnarumma è un valore aggiunto, noi siamo felici di averlo con noi, con Haaland si parte 1-0 e con Donnarumma si parte 0-0 per un po' di volte, quindi siamo
felici di averlo con noi, è veramente un valore aggiunto, non sono dispiaciuto
del fatto di non giocare, perché come ho detto anche al mister il bene della Nazionale italiana è solamente la Nazionale
italiana, non c'è singolo che tenga, che sia Carnesecchi, Bastoni, Barella,
Tonali, chi per voi meglio, in questo momento si puo' dire.
L'Italia ha bisogno di ripartire e deve trovare i suoi punti fermi, Gigio è
sempre stato un punto fermo per noi, un punto di riferimento, il nostro
capitano e siamo veramente felici di averlo con noi e sono veramente felice
per lui per quello che sta facendo per la Nazionale.
Domanda
Giornalista:
Ti chiedo una cosa molto semplice, hai avuto una scorsa stagione incredibile, tu sei un
giocatore che porta punti, l'hai fatto anche quest'anno, in Ungheria hai
salvato quello per cui siamo qua adesso a lavorare. Ti chiedo: mi dici una
cosa in cui ti senti di poter certamente migliorare? Perché hai fatto tante
cose col mister lo scorso anno, quest'anno è cambiata la guida tecnica anche
dei portieri, ma c'è una cosa che ti fa arrabbiare, ti fa incazzare perché non
sei ancora riuscito a migliorare ma sei sicuro riuscirai a farlo in futuro?
Risposta di Marco Carnesecchi:
Sì, è vero, c'è una cosa che a me mi manda ai matti è il fatto di non riuscire a fare qualche uscita alta in più, il fatto di di non dominare il gioco aereo è una cosa che
a me dà molto fastidio e ci sto lavorando, va già meglio rispetto all'anno scorso perché mi sono sbloccato anche un po' sotto l'aspetto personale,
ma più che fisico mentale e voglio migliorare ancora di più perché so che è
una cosa che a me dà sicuramente benefici e anche perché essendo un ragazzo
che comunque ormai mi conoscete da anni non si è mai fermato quando stava
facendo bene, è un ragazzo che ambisce ad essere non uno dei, ma il migliore,
quindi penso che sia una cosa che mi porta su quei livelli a aumentare anche
questa questa predisposizione a uscire sulle palle alte e poi i piedi
ultimamente è una cosa che mi manca per diventare ancora più più dominante.