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14/10/2026 | 14.15
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La conferenza stampa integrale pre Pafos di Sarri e Carnesecchi


A QUESTO LINK il video originale

QUI SOTTO LA RIPRESA TESTUALE

SARRI

Giornalista:
Volevo sapere come hai preparato la gara, visto che siamo a distanza molto ridotta, e se chi ha giocato poco o niente domani giocherà titolare. 


Risposta di Maurizio Sarri:
Come stiamo preparando, come prepareremo, perché per il momento abbiamo fatto solamente ieri mattina un po' di scarico per chi ha giocato e un allenamento per chi non ha giocato, ma la preparazione della partita deve ancora cominciare. Il calcio moderno è questo: se fai tre partite in 6 giorni, è chiaro che il tempo per preparare le partite praticamente non esiste. Se ti posso dare la mia opinione personale, non è un calcio che mi fa impazzire, la penso un po' come le nostre curve, però ci dobbiamo adeguare e quindi sarà una preparazione alla partita molto più sbrigativa di quello che siamo abituati a fare, ma il calendario è questo e quindi ci dobbiamo arrivare il più pronti possibile. Oggi poi, chi giocherà non te lo so dire, valuteremo tutte le situazioni in base alle valutazioni che saranno fatte sia oggi sia domattina e poi prenderemo delle decisioni, ma sicuramente in questo momento per noi è importante tenere in ballo più giocatori possibili. 

Domanda Giornalista:
Volevo chiederle se alla luce anche del fatto che insomma ci sarà poco tempo per allenarsi e per preparare le singole partite in questo in questo blocco, se è preoccupato per la tenuta atletica della squadra, visto come è stato il secondo tempo contro il Venezia. Grazie.

Risposta di Maurizio Sarri:
Bisogna prima vedere se è stato un problema fisico o se è stato un problema di un'altra natura. È vero che dal punto di vista fisico nel primo tempo abbiamo espresso dei valori che durante questa stagione non avevamo mai mai espresso. Guardando le efficienze calcolate con intelligenza artificiale sono delle efficienze di livello top europeo. Quindi può darsi che abbiamo pagato un po' quello, così come può darsi che abbiamo pagato il fatto che il baricentro non era più lo stesso. Nel primo tempo baricentro alto, riconquiste alte, ripartenze corte e dirette, e ci siamo andati a fare il primo e il terzo gol, e nel secondo tempo baricentro basso, ripartenze più complicate e qualcuno è andata a buon fine e qualcun'altra sprecata anche in superiorità numerica. E poi le partite di Venezia le ho viste tutte, il Venezia purtroppo per loro alla fine il risultato è andato sempre così, ma il Venezia ha messo in difficoltà tutti, non solo noi. 

Domanda Giornalista:
Volevo chiederle che, in considerazione a quello che hai detto prima sul livello del calcio sia italiano che europeo, però in Conference ci sono due partite in meno, sono solo sei, quindi bisogna correre e soprattutto è importante la differenza reti.

Risposta di Maurizio Sarri:
Se mi fai una domanda di questo genere vieni meno a quello che io chiedo ai miei giocatori: l'umiltà. Perché se pensi alla differenza reti dai già la partita per vinta e non è così, pensiamo ai punti. 

Domanda Giornalista:
Ti chiedo il fatto di conoscere magari un po' meno le squadre che si incrociano al netto dell'Ajax, ma magari il Pafos non è così conosciuto, oltre ai vostri addetti ai lavori, in generale anche dall'ambiente, dalla piazza, può essere un vantaggio perché comunque chiedi ai tuoi di stare sempre al massimo anche per questo motivo o aumenta le difficoltà perché magari ci sono sorprese che nei video puoi vedere, ma poi in campo magari non le hai notate per altre esperienze o altre situazioni che hai visto?

Risposta di Maurizio Sarri:
Che sia una squadra di livello penso sia palese. Se poi uno il livello di una squadra lo valuta solamente in base al nome, porta e ai trofei hanno vinto in passato, è superficialità. Noi abbiamo chiaro il livello di questa squadra, che è un livello piuttosto elevato, e quindi dobbiamo aver chiaro tutto il resto. Per noi non deve rappresentare una sorpresa il fatto che sia un livello piuttosto elevato e che ci potrebbero mettere in difficoltà, deve essere tutto messo nel computo delle previsioni della partita. Quindi penso che per quanto riguarda noi non sia né un vantaggio né uno svantaggio, e poi per l'opinione pubblica non lo so questo. 

Domanda Giornalista:
Col Venezia abbiamo visto CDK dietro la punta, prima di accentrarlo voleva parlargli di ritorno dalla sosta, come com'è emerso da questa chiacchierata con lui? Grazie.

Risposta di Maurizio Sarri:
Anche che lui negli ultimi tempi in Nazionale ha giocato più accentrato e si è trovato piuttosto bene, quindi visto e stavamo provando anche quest'altro modulo, pensavo di metterlo alla prova in quella in quella posizione in campo, quindi mi sembra tutto abbastanza normale. 

Domanda Giornalista:
Dopo la partita con la Juve aveva fatto una riflessione sulla personalità, sul carattere da trovare. Ecco, voglio chiederle se col Venezia ha visto dei passi in avanti, ma soprattutto come si allena la personalità?.

Risposta di Maurizio Sarri:
La personalità si allena più fuori dal campo che dentro al campo. È chiaro che occorre cercare di dare grande fiducia. Con il Venezia ho visto gli aspetti positivi rappresentati dal fatto che la squadra ha avuto un ingresso in partita bello, violento, con entusiasmo, con voglia con voglia di fare. E io un altro piccolo segnale positivo l'ho visto nei nei 6-7 minuti finali quando eravamo in inferiorità numerica perché ho visto una squadra che che si è inferocita nella fase nella fase difensiva nel momento della difficoltà. Quindi segnali in positivo sono arrivati. Abbiamo perso il controllo della partita a un certo punto, ma più che il controllo, abbiamo fatto diventare la partita un campo aperto, un'azione noi, un'azione loro, un'occasione noi, un'occasione loro. E questo non è che mi piace moltissimo, soprattutto nel momento in cui siamo sopra di due gol. Lì probabilmente a livello di scelte dovevamo essere molto più bravi nel capire quando potevamo andare diretti e quando dovevamo alzarci a palleggiare, e invece siamo andati sempre diretti e questa è finita per spaccare in due anche noi e e poi nel finale ho preferito tornare con i tre centrocampisti proprio per ovviare a questo a questo motivo. 

Domanda Giornalista:
Prima parlavamo di personalità, il ragazzo che ha in parte (Carnesecchi), sembra che ne abbia da vendere. Quindi volevo un attimo capire qual è per lei la maggiore qualità che Carnesecchi dà, non solo alla difesa, ma a tutta la squadra.

Risposta di Maurizio Sarri:
Il problema è che non lo posso far giocare in mezzo al campo. Sicuramente anche i giocatori di personalità ce l'ho uno fra questi, è uno di quelli a cui io non perdonerò mai assolutamente niente, perché secondo me ha le potenzialità per farsi la differenza e io pretendo che ci faccia la differenza. Ha le spalle larghe per reggere questa responsabilità sicuramente, quindi penso che per lui e lo sto dicendo, non sia assolutamente un peso, ma sia solamente uno stimolo. 

CARNESECCHI

Domanda Giornalista:
Statisticamente parlando, sei nella top 10 dei portieri atalantini più presenti in tutta la storia della Dea, in questa classifica addirittura per i portieri usciti dal vivaio sei quello che ha subito meno gol. Che effetto ti fanno questi record da figlio di Zingonia?

Risposta di Marco Carnesecchi:
Allora, innanzitutto buongiorno a tutti, buon pomeriggio, come preferite. Allora, questa è una domanda interessante, è una cosa che mi fa molto piacere, io non lo sapevo. È una cosa che mi riempie d'orgoglio e devo tanto all'Atalanta quello che ha fatto per me quando sia ero giovane sia quando sono ritornato dopo vari prestiti. Quindi è una cosa che a me fa molto, molto piacere, motivo d'orgoglio, e vediamo di migliorare ancora di più questi questi numeri. 

Domanda Giornalista:
Torno alla domanda di prima e la riformulo: sei sei stato molto impegnato in questo inizio di stagione, cioè i numeri citati sono anche dovuti al fatto che hai fatto tante parate. Come ti stai trovando, diciamo, come stai vedendo il reparto difensivo in questa rivoluzione che comunque il mister ha portato?

Risposta di Marco Carnesecchi:
Io mi trovo molto bene, nel senso che per me fare molte parate non è un problema, cioè, nel senso è una cosa che a me dà stimolo, essere un punto fermo, come ti posso dire, cioè, un aiuto per la squadra è una cosa che a me dà molta consapevolezza e quindi magari anche una cosa nuova per me e sono veramente felice di farla perché riempie il mio bagaglio personale di esperienza, quindi secondo me è una cosa molto positiva quello che abbiamo fatto noi e quello che ha fatto tutto quanto il mondo Atalanta di prendere e cambiare radicalmente la nostra storia. È una cosa che per farla bisogna avere coraggio, bisogna avere attributi, per non usare un un termine "francese". Quindi sono molto felice di questa cosa perché è una cosa che rispecchia anche molto il mio carattere, perché penso che sia arrivato il momento di di fare questo cambiamento, quindi ne prendiamo le conseguenze, anche se magari all'inizio può essere una cosa più complicata, ma non abbiamo la paura di sbagliare o di aver sbagliato, quindi siamo felicissimi di questo modo di giocare, se io dovrò essere più impegnato ancora lo sarò molto volentieri e quindi sono felice di essere determinante in partita. 

Domanda Giornalista:
Secondo me, l'anno scorso sei stato il migliore della stagione Atalanta in campionato e in Europa. In questo inizio di stagione sei uno dei grandi protagonisti, puoi dirci, in Nazionale, quante volte hai maledetto di essere nato soltanto un anno dopo Donnarumma?

Risposta di Marco Carnesecchi:
Allora, mi hanno fatto questa domanda anche prima di Turchia-Italia e mi hanno chiesto com'è sentire, cioè come è essere comunque un portiere di livello e avere Donnarumma davanti, e io giustamente ho risposto che la Norvegia ha Haaland e noi abbiamo Donnarumma. Quindi per noi, per l'Italia in questo momento Donnarumma è un valore aggiunto, noi siamo felici di averlo con noi, con Haaland si parte 1-0 e con Donnarumma si parte 0-0 per un po' di volte, quindi siamo felici di averlo con noi, è veramente un valore aggiunto, non sono dispiaciuto del fatto di non giocare, perché come ho detto anche al mister il bene della Nazionale italiana è solamente la Nazionale italiana, non c'è singolo che tenga, che sia Carnesecchi, Bastoni, Barella, Tonali, chi per voi meglio, in questo momento si puo' dire. L'Italia ha bisogno di ripartire e deve trovare i suoi punti fermi, Gigio è sempre stato un punto fermo per noi, un punto di riferimento, il nostro capitano e siamo veramente felici di averlo con noi e sono veramente felice per lui per quello che sta facendo per la Nazionale. 

Domanda Giornalista:
Ti chiedo una cosa molto semplice, hai avuto una scorsa stagione incredibile, tu sei un giocatore che porta punti, l'hai fatto anche quest'anno, in Ungheria hai salvato quello per cui siamo qua adesso a lavorare. Ti chiedo: mi dici una cosa in cui ti senti di poter certamente migliorare? Perché hai fatto tante cose col mister lo scorso anno, quest'anno è cambiata la guida tecnica anche dei portieri, ma c'è una cosa che ti fa arrabbiare, ti fa incazzare perché non sei ancora riuscito a migliorare ma sei sicuro riuscirai a farlo in futuro?

Risposta di Marco Carnesecchi:
Sì, è vero, c'è una cosa che a me mi manda ai matti è il fatto di non riuscire a fare qualche uscita alta in più, il fatto di di non dominare il gioco aereo è una cosa che a me dà molto fastidio e ci sto lavorando, va già meglio rispetto all'anno scorso perché mi sono sbloccato anche un po' sotto l'aspetto personale, ma più che fisico mentale e voglio migliorare ancora di più perché so che è una cosa che a me dà sicuramente benefici e anche perché essendo un ragazzo che comunque ormai mi conoscete da anni non si è mai fermato quando stava facendo bene, è un ragazzo che ambisce ad essere non uno dei, ma il migliore, quindi penso che sia una cosa che mi porta su quei livelli a aumentare anche questa questa predisposizione a uscire sulle palle alte e poi i piedi ultimamente è una cosa che mi manca per diventare ancora più più dominante. 

By staff
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