La cooperativa del gol
La stagione atalantina è iniziata da poco, ma già balza all’occhio una caratteristica che, da quando Giampiero Gasperini siede sulla panchina della Dea, è diventata un tratto distintivo della compagine nerazzurra. La squadra guidata dal mister di Grugliasco è una sorta di cooperativa del gol, nella quale a turno tutti riescono ad andare a segno.Se prendiamo in esame le quattro partite più rappresentative di questo inizio stagione (il Trofeo Bortolotti vinto contro l’Herta Berlino per 3-2, la doppia sfida con i bosniaci del Sarajevo con risultato di 2-2 e 8-0, e la partita contro l’Hapoel Haifa vinta per 4-1), balza subito all’occhio che la squadra è andata in rete ben 17 volte, con una media di poco più di quattro reti a partita.
La distribuzione di queste 17 reti è molto ampia: escludendo un’autorete contro il Sarajevo, il bomber è Musa Barrow con 5 reti, seguito con 2 reti da Gomez e Mancini e con una rete a testa da Ilicic, Toloi, Palomino, Masiello, Hateboer, Zapata e Pasalic.
Numerosa la rappresentanza di difensori in lista, a dimostrazione che la squadra ha a disposizione una rosa di buona qualità e una varietà di schemi collaudati, soprattutto per lo sfruttamento dei calci piazzati che spesso portano in area avversaria la difesa al completo.
Segnare tanto, segnare con tutti. L’Atalanta non si accontenta, magari si prenderà anche qualche rete di troppo ma l’importante è fare sempre un gol più dell’avversario.