La rassegna stampa odierna
BERGAMO – E’ soprattutto il mercato a tenere banco sulle pagine dei vari quotidiani che si occupano dell’Atalanta.
L’edizione di Bergamo del Corriere della Sera si sofferma sull’ormai imminente incontro tra l’Atalanta e il suo nuovo tecnico Maurizio Sarri ma anche sulla situazione dei giocatori della sua rosa presenti ai Mondiali, ovvero Sead Kolasinac e Marten de Roon. L’analisi dell’articolo scritto da Marina Belotti è calata in prospettiva mercato: “il primo nodo da sciogliere- si legge – riguarda il pacchetto arretrato, Sead Kolasinac, che il prossimo 20 giugno compirà 33 anni, è finito nel mirino della Real Sociedad. Il club basco ha sondato il terreno per il bosniaco il cui contratto in scadenza tra dodici mesi rende la posizione dell’Atalanta ancora da definire”. Di Kolasinac l’articolo ricorda anche il prezioso ruolo svolto nella prima uscita della Bosnia ed Erzegovina ai Mondiali con il Canada con l’assist fornito per il gol di Lukic. Quanto a de Roon, l’articolo ricorda la sfida nella kermesse planetaria della sua Olanda contro il Giappone che sarà determinante, scrive Belotti, “per verificarne la tenuta atletica in vista del raduno precampionato”. Le ultime sottolineature concernono il temporaneo arenarsi delle trattative tra la Dea e l’Inter sulla questione Palestra a causa di divergenze economiche.
L’Eco di Bergamo si focalizza con un corposo articolo firmato da Matteo Spini sulla disamina della situazione dei vari reparti. L’analisi parte dalla trasformazione dell’assetto della squadra dall’era di Gasperini e Palladino a quella di Sarri: “Il passaggio da tre a quattro (quindi a due centrali) non è scontato- scrive Spini considerando il reparto difensivo – ed è tutto da vedere come chi ha giocato per una carriera in un modulo possa adattarsi all’altro anche perché non è solo questione di modulo, ma di compiti, e si passa dalla marcatura a uomo alla zona pura”. Il cambio d’assetto, aggiunge Spini, porterà con sé anche quello di mansione di alcune pedine sul rettangolo verde: “Ahanor e Kolasinac nascono laterali e sono diventati braccetti nel trio , ma con il 4-3-3 dovrebbero tornare a fare i terzini, quindi entrando nella batteria degli esterni, il centrale a quattro possono farlo Hien, Kossonou,Scalvini e Djimsiti anche se nessuno sembra perfetto per il ruolo, uno o due innesti sono obbligati”.
Il quotidiano orobico passa poi a una sorta di analisi monografica di quella che potrebbe essere la situazione dei difensori della Dea, Di Hien si dice che “è il centraline ideale per la vecchia Atalanta, ma nella nuova è tutto da testare”. Si parla poi della possibile cessione di un perno di queste ultime stagioni come Djimsiti, della scommessa di Kossonou che “resta un difensore dalle grandi potenzialità e in nazionale gioca a quattro”, di Scalvini, dal quale ci si attende la replica dei fasti della stagione appena trascorsa. Kolasinac, scrive Spini, potrebbe essere ai saluti, Ahanor potrebbe essere il terzino sinistro di un modulo a quattro, bassissime probabilità di permanenza, invece, per il terzetto formato da Godfrey, Bonfanti e Cittadini. I dati relativi alle prestazioni dei vari esponenti del reparto arretrato sono poi riassunti in uno schema che ne specifica posizioni, stagioni, presenze, reti e assist.
A fondopagina si fa poi riferimento all’annuncio del nuovo tecnico Maurizio Sarri previsto tra martedì e mercoledì e alle poche certezze di mercato, tra cui il passaggio di Ederson al Manchester United e l’affaire problematico con l’Inter per la cessione di Palestra al sodalizio milanese campione d’Italia. A centrocampo, scrive ancora Spini, il nome più gettonato sembra restare Gaetano del Cagliari mentre Jashari del Milan appare più lontano. Niente riscatto per Musah che ritorna al Milan.
Cristiano Comelli
