24/10/2018 | 07.52
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La rosa migliore di sempre?

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E l’Atalanta? A destra della classifica, reduce da una meravigliosa cinquina a un Chievo, che però, va detto per onestà, è davvero scarso scarso e in più adesso ha in panchina Ventura, mister che in ogni piazza dove va è per recitare quella terribile litania calcistica che i giornalisti laureati chiamano “de profundis”. E’ tornato Ilicic, l’unico  marziano in mano a Gasperini, e ha fatto tre gol uno più bello dell’altro, ma Zapata, Pasalic e Rigoni, i tre chiamati a far fare l’ennesimo saltino di qualità all’Atalanta, sono ad ora giocatori al di sotto delle aspettative, a riprova le ultimissime scelte del tecnico piemontese che ha escluso tutti e tre dalla formazione iniziale al Bentegodi. Sabato col Parma sarà durissima, perché gli emiliani, che domenica hanno giocato alla pari contro la Lazio, sono un gruppo forte, coeso, convinto dei propri mezzi e hanno addosso l’entusiasmo di chi si sente la rivelazione del campionato. Se dovesse recuperare Gervinho, il rischio per Gomez e compagni è quello di incappare in una sconfitta che ridimensionerebbe totalmente i sogni di gloria fatti a luglio, dopo gli investimenti societari, i primi in Serie A di grandissima rilevanza economica.     

Un’ideuzza sul malessere che affligge quest’anno i nerazzurri ce la siamo fatta. Gasperini è un fenomeno, e su questo non ci piove, ma è un tecnico che dà il meglio quando il piatto è vuoto. Lì non è inferiore a nessuno, scopre baby talenti come Gagliardini, Kessie e Conti, fa esplodere Freuler, rivitalizza Ilicic e Masiello facendoli diventare in un giro di giostra dei veri e propri extraterrestri del pallone, trasforma in certezze assolute ragazzi che prima di lui sembravano non avere nel proprio dna la dote della continuità, come Gomez, Toloi, De Roon e Petagna (ovviamente con le dovute proporzioni calcistiche tra loro). Nell’abbondanza, e non solo a Bergamo, i risultati non danno ragione al Gasp. Col Chievo in attacco c’era Barrow e non Zapata, magari è un caso, ma è l’esempio lampante della nostra teoria. Sembra paradossale, ma dopo questo scorcio di campionato, viene da dire che il problema dell’Atalanta è avere la rosa migliore di sempre.  

fonte bergamoesport.it

By marcodalmen
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