26/02/2026 | 11.30
18

La stampa tedesca

Ruhr Nachrichten (il quotidiano di Dortmund)

La stagione europea del Borussia Dortmund si è chiusa a Bergamo con una sconfitta netta e meritata. Il 4-1 contro l’Atalanta ha confermato tutti i limiti già emersi nella fase a gironi di Champions League: troppi errori, poca lucidità e scarsa personalità nelle partite che contano.

A Bergamo, in una giornata primaverile e soleggiata in Lombardia, il Dortmund non è mai riuscito davvero a controllare la gara. L’Atalanta, pur senza offrire un calcio particolarmente brillante, ha sfruttato ogni esitazione degli avversari. La nostra squadra ha commesso errori gravi in difesa, praticamente un autogol in ogni situazione decisiva. Anche il portiere Kobel è finito sotto accusa per un errore pesante, mentre altri giocatori sono apparsi in difficoltà per tutta la partita.

Il problema non è solo tecnico, ma mentale. A questi livelli servono volontà, concentrazione e solidità. L’allenatore Niko Kovac lo ha detto chiaramente dopo le sconfitte contro il Manchester City e il Tottenham Hotspur: in Champions non si possono regalare occasioni. A Bergamo, invece, gli errori sono stati decisivi.

I numeri spiegano bene la situazione: 23 gol subiti in 10 partite europee sono troppi per una squadra che vuole competere ai massimi livelli. Il Dortmund non è stato all’altezza non solo contro grandi club, ma nemmeno contro avversari considerati più abbordabili. L’eliminazione prima degli ottavi, che non accadeva dalla stagione 2021/22, rappresenta un passo indietro importante.

A Bergamo si è vista una squadra fragile, spesso lenta nei primi 45 minuti e incapace di reagire con forza. Attribuire tutto a episodi sfortunati o a un singolo rigore sarebbe riduttivo. L’Atalanta ha semplicemente approfittato delle debolezze del Dortmund e ha gestito la partita con maggiore attenzione e concretezza.

Oltre al danno sportivo c’è quello economico: l’uscita dalla Champions significa circa 15 milioni di euro in meno dai premi UEFA. Una cifra che peserà sulle strategie di mercato estive.

Ora l’attenzione si sposta sulla Bundesliga e sulla sfida contro il Bayern Monaco. Dopo la lezione di Bergamo, il Dortmund deve reagire in fretta. Altrimenti una delusione europea rischia di trasformarsi in una stagione piena di rimpianti.

--------------

BILD.DE (IL PIU' IMPORTANTE QUOTIDIANO TEDESCO)

Champions League: Borussia Dortmund fuori all’ultimo secondo

Serata incredibile e amarissima per il Borussia Dortmund, eliminato dalla UEFA Champions League in modo drammatico.

Dopo il 2-0 conquistato nella gara d’andata, i gialloneri sembravano avere la qualificazione in mano. Ma nel ritorno tutto è cambiato: sconfitta per 4-1 e addio alla competizione.

Una partita che si complica subito

Il Dortmund non è riuscito a gestire il vantaggio costruito nella prima sfida. Fin dai primi minuti la squadra è apparsa insicura e ha concesso troppo agli avversari.

Gli errori difensivi e la mancanza di controllo a centrocampo hanno permesso alla squadra italiana di prendere fiducia e ribaltare gradualmente la situazione.

Nel primo tempo sono arrivati i gol che hanno rimesso tutto in discussione. Nella ripresa la pressione è aumentata e il Dortmund ha faticato a reagire con lucidità.

La notte perfetta dell'Atalanta a Bergamo

Per l'Atalanta Bergamasca Calcio è stata una serata storica.

A Bergamo, davanti ai propri tifosi, la squadra ha completato una rimonta che dopo l’andata sembrava quasi impossibile.

Con grande intensità e determinazione, l’Atalanta ha segnato tre reti ribaltando il risultato complessivo. Lo stadio è diventato una bolgia e l’inerzia della partita è passata completamente dalla parte dei padroni di casa.

Quando il match sembrava destinato ai tempi supplementari, è arrivato l’episodio decisivo: nei minuti di recupero, dopo un intervento del VAR, è stato assegnato un calcio di rigore. Dal dischetto Lazar Samardžic non ha sbagliato, firmando il 4-1 e completando la rimonta.

Un’esplosione di gioia per la squadra e per la città, che festeggia una delle vittorie più emozionanti della sua storia europea.

Un’eliminazione che pesa

Per il Dortmund l’eliminazione è un colpo durissimo, arrivato nel modo più crudele possibile: all’ultimo secondo.

Dalla sicurezza dell’andata alla delusione finale, nel giro di novanta minuti è cambiato tutto. Errori nei momenti decisivi e poca solidità hanno condannato i tedeschi, che vedono sfumare il sogno europeo.

Una serata che resterà impressa nella memoria dei tifosi di entrambe le squadre, ma per motivi completamente opposti.


ALTRE FONTI TEDESCHE (da TMW.COM)

 "Dramma VAR nel recupero: il BVB eliminato nei playoff di Champions League", invece l'apertura dedicata da Sky Sports DE in merito all'uscita di scena dei tedeschi dall'Europa.

Più che sul punteggio, in realtà l'attenzione si è concentrata sulle decisioni individuali e sulle scelte tecniche che hanno influenzato direttamente l'esito del confronto. Dal web alla stampa, una sequela di critiche che non fanno che aggiungere pressione interna ed esterna alla squadra di Kovac e allo stesso staff tecnico. Presi di mira, tra l'altro, precisi attori protagonisti della trasferta alla New Balance Arena, a partire da Ramy Bensebaini, macchia all'ennesima potenza del ko del Borussia Dortmund.

Il difensore algerino al 5° minuto ha commesso un errore non riuscendo a spazzare il cross in occasione del primo gol, poi ha deviato il tiro di Davide Zappacosta, togliendo ogni possibilità di parata a Gregor Kobel prima dell'intervallo. La frittata finale, il rigore decisivo per l'entrata killer su Krstovic (uscito insanguinato), per il secondo cartellino giallo e automatica espulsione. Ago della bilancia che ha spostato la gara in favore dell'Atalanta.

Anche l'allenatore Niko Kovac è finito al centro della tempesta mediatica. Lo schieramento difensivo con Anton, Emre Can e Bensebaini è stato ampiamente messo in discussione, così come l'assenza di aggiustamenti più incisivi nel corso della partita. La scelta di tenere Schlotterbeck in panchina, pur essendo un'alternativa disponibile, ha alimentato ulteriormente il dibattito. Quanto all'ex Juventus, capitano del Borussia Dortmund, bersagliato dai rimproveri per scarso ritmo, prestazione insicura e dunque scelta sbagliata da parte dell'allenatore gialloneero.

Pure Gregor Kobel ha ricevuto il benservito. Proprio nei minuti finali, infatti, il portiere del BVB ha sbagliato un passaggio dando origine all'azione culminata nel rigore commesso da Bensebaini, nell'espulsione e nel gol che ha decretato l'eliminazione dei tedeschi. Con passaggio del turno della Dea.



By staff
18 commenti