Le pagelle... degli altri -

Olsen 5,5 - Incolpevole sui tre gol subiti, ma i rinvii coi piedi sono sempre un problema.
Florenzi 6,5 - Primo tempo di nulla, secondo di arrembaggio totale. Da una sua volata centrale arriva il gol che riapre la sfida. Dal 72' Schick 6- Ha la palla del 4-3 ma non la sfrutta al massimo, anche se c'è da apprezzare l'intervento risolutivo di Gollini.
Manolas 5,5 - Serata da dimenticare, sintetizzata perfettamente dalla rimonta in velocità subìta da Zapata in occasione del 2-1 orobico. Ha però il merito di rimettere il risultato in parità col gol del 3-3 finale.
Fazio 5 - In grave affanno sulla velocità degli attaccanti nerazzurri: la difesa crolla e il "Comandante" non è certo esente da colpe.
Kolarov 6 - Il terzino letale dell'anno scorso per ora è un ricordo: gioca una partita molto tattica e rimane bloccato specie dopo i tanti cambi di Di Francesco.
Pellegrini 5,5 - Si muove tantissimo, andando spesso in pressing solitario sulla difesa orobica. Movimenti spesso individuali, che non portano a nulla. Dal 46'Nzonzi 6,5 - Aggiunge fisicità e concretezza ad un centrocampo troppo leggero e spesso travolto dalla mobilità dell'Atalanta nel primo tempo: l'impressione è che difficilmente Di Francesco rinuncerà ancora a lui.
De Rossi 6 - Fuori dalla partita per i primi 45 minuti: le cose migliorano quando arriva Nzonzi a irrobustire il centrocampo.
Cristante 5 - Molto in ombra: contro la sua ex squadra non fa una bella figura, con Di Francesco che lo richiama in panchina già nella pausa tra i tempi. Dal 46'Kluivert 5,5 - Non fa fase difensiva e questo in Italia è già un problema: ha la palla per il 4-3 ma la sciupa. Passo indietro rispetto a Torino.
Under 6 - Si muove tanto ma fatica a trovare la giocata in grado di fare la differenza: suo l'assist per 1-0 di Pastore, ma è normale dare maggior parte del merito al Flaco per il gol.
Dzeko 6 - Meno letale del solito: sempre utilissimo al gioco della squadra anche se sotto porta non riesce a trovare la zampata giusta.
Pastore 6,5 - Un gol meraviglioso per far capire ai tifosi di che pasta è fatto e poco altro nel suo primo tempo. Molto meglio nella ripresa, quando è libero da compiti tattici e può svariare.
Fonte: tmw.com