25/08/2018 | 11.02
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Lo "Sliding Doors" Bergamasco

Siamo davvero davanti ad un bivio.

Sono molto fiducioso, voglio premetterlo.

Ho visto una Dea carica, vogliosa, in forma, che sa cosa vuole e che tenterà con una grande prestazione di prenderselo in terra danese.

Ma siamo comunque dinanzi ad un bivio.

Come in una finale in cui ti giochi TUTTO, in cui tutti dovremo dare TUTTO.

Perchè non so se il Copenaghen visto a Reggio Emilia, sarà lo stesso in casa propria..

Nell'epoca pre-gasperiniana noi atalantini eravamo avvezzi alla squadra che andava a "doppia velocità".

L'Atalanta del passato, metaforicamente come "dr Jekyll e Mr Hyde", si divideva tra gare timide e difensive fuori casa e grandi prestazioni con grinta, cuore e vittorie tra le mure amiche.

Non ho visto giocare spesso il Copenaghen, quindi non so se aspettarmi anche da loro la "doppia velocità", ma di sicuro troveranno un'Atalanta che andrà al doppio della loro.

Chi vi scrive è la persona più lontana dalle scaramanzie che voi conosciate, e la razionalità che mi contraddistingue spesso sembra sfociare in un pessimismo cosmico leopardiano che non mi appartiene.

Ma anche sul 2-0 contro il Frosinone io soffrivo, figuratevi come starò ad inizio gara giovedì sera.

Perchè dopo giovedì sera il bivio ci porterà ai colori dell'entusiasmo di Reggio Emilia e a nuove trasferte europee, oppure ad un momento in bianco e nero in cui solo noi tifosi veri resteremo SEMPRE E COMUNQUE ancorati all'entusiasmo.

Sempre sopra e oltre ogni risultato.

Ma è il momento Sliding Doors, e come Gwyneth Paltrow in quel famoso film, dobbiamo correre e saltare su quel treno prima che si chiuda la porta.

Io ci credo, sempre di più.

 

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