12/06/2026 | 09.09
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Malagò: «Sei anni per rilanciare il calcio. Se sarò eletto in FIGC andremo al Mondiale»


Giovanni Malagò, ex presidente del Coni, è uno dei due candidati – insieme a Giancarlo Abete -alla presidenza della Federcalcio. In vista delle elezioni del 22 giugno, e in attesa di capire come si svilupperanno le verifiche in merito a una sua presunta ineleggibilità, Malagò ha rilasciato un’intervista a Il Corriere della Seraper affrontare le sfide di una sua possibile elezione. 

Sul bisogno di una sfida nuova, Malagò ha esordito così: «Alt. La parola “bisogno” va corretta. È andata in un altro modo: avevo appena finito Milano-Cortina, ero felice, appagato, ma provato fisicamente. Con la testa ero su altro, su tutto ciò che avevo trascurato nella vita privata. Sono venute a parlarmi 5 società di serie A, avevo detto loro che non ero disponibile».

Poi, «nel giro di poco i club sono diventati 18-19, un record in un ambiente spesso diviso. Allora ho chiesto loro un impegno ufficiale, dopo è arrivato l’endorsement della Lega B, degli allenatori e dei calciatori. A quel punto, io che non sentivo affatto il bisogno, mi sono però detto: se lo sport ti chiama, in modo affettuoso, per spirito di servizio mi metto a disposizione, come ho sempre fatto».

Malagò ha assicurato di non avere mai parlato con Mancini, Conte o Guardiola: «Con nessuno di loro, non sarebbe serio. E magari avrei potuto avere altri nomi in testa, perché non mi avete chiesto di Allegri? Perché ha trovato un accordo con il Napoli? Ecco, gli allenatori da qui al 23 giugno potrebbero prendere altre strade, dunque i giochi si fanno dopo».

Non manca una battuta sulla possibilità di cambiare le regole per incentivare l’utilizzo di giocatori italiani: «Esistono contraddizioni assolute. Nazionali forti dove quasi nessuno gioca nel campionato del proprio Paese, altre con le nostre stesse regole, fra le favorite di questo Mondiale. Partiamo da due presupposti: bisogna accelerare il sostegno ai vivai, fare un patto fra tutti i soggetti per valorizzare gli italiani, ne beneficerebbero tutti. Nella pallavolo un accordo fra Federazione e Lega ha posto le basi per la generazione d’oro». Infine, una promessa. In caso di elezione, l’Italia andrà ai Mondiali: «Garantisco: ci saremo».  

fonte calcioefinanza.it


By marcodalmen
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