Nasce l’Atalanta di Sarri

Il ds Giuntoli e l’ad Luca Percassi stanno lavorando su alcuni nomi graditi. Piace Jashari,
per la fascia si punta sull’ex juventino Savona.
Atalanta si prepara ad annunciare Maurizio Sarri. E a voltare pagina dopo un anno incerto a livello di guida tecnica, di alti e bassi, con quattro allenatori ruotati in dodici mesi sulla panchina nerazzurra, dopo averne ruotati appena tre (Colantuono, Reja e Gasperini) nei precedenti quindici anni di gestione della famiglia Percassi.
Un anno fa il saluto di Gasperini e la scelta, dopo un ballottaggio a tre con Raffaele Palladino e Thiago Motta, del suo allievo Ivan Juric (fortemente voluto dall’allora ds D’Amico, con cui aveva lavorato a Verona), ex capitano e poi vice negli anni d’oro genoani di Gasp, esonerato dopo appena cinque mesi e un avvio negativo in campionato con appena 13 punti in 11 giornate.
Quindi la scelta, naturale, proprio di Palladino, altro allievo gasperiniano, anche lui negli anni lontani del Genoa, partito benissimo nel trimestre da dicembre a febbraio a ritmo da prime quattro, poi crollato nel trimestre primaverile con un rendimento in termini di punti identico a quello di Juric, pur avendo comunque riportato la squadra nerazzurra in Europa (Conference League).Martedì l’esonero del tecnico di Mugnano e panchina liberata per l’arrivo di Sarri.
Per voltare pagina appunto, dopo un decennio di Gasperini, con il suo 3-4-3, che ha funzionato sempre con Gasp ma solo a corrente alternata con gli allievi Juric e Palladino.
Entrambi rimasti legati all’Atalanta anche per la prossima stagione, non avendo raggiunto un accordo per una rescissione consensuale dei rispettivi contratti da 2 milioni netti di ingaggio, oltre agli staff.
Il club nerazzurro con l’ingaggio di Sarri, che si legherà con un triennale da circa 3 milioni netti annui, avrà così sotto contratto tre allenatori, per circa 7 milioni netti complessivi di stipendi, almeno fino a quando Juric e Palladino non troveranno una nuova collocazione.
,Sarri porterà esperienza e prestigio, essendo il primo allenatore nella storia atalantina a venire a Bergamo dopo aver vinto uno scudetto dal 1975, prima di lui Hector Puricelli ed Heriberto Herrera negli anni ‘60 e ‘70 erano arrivati portando in dote un tricolore. E poi la grande novità di un modulo con la difesa a quattro e il centrocampo a tre. Una discontinuità tattica netta rispetto al precedente decennio, con un’inevitabile ripercussione nelle scelte sull’organico, dovendo individuare gli interpreti adatti al nuovo modulo.
Il nuovo ds Cristiano Giuntoli lavora per una lista di nomi graditi al tecnico toscano. Con priorità per il centrocampo. Reparto da ricostruire dopo la cessione di Ederson allo United per 45 milioni, quella di Brescianini alla Fiorentina per 10 e la rinuncia a Musah, che non sarà riscattato dal Milan. Il primo nome per la mediana è proprio di un rossonero: Ardon Jashari. La Dea vorrebbe ripetere con l’elvetico l’operazione fatta tre anni fa con De Ketelaere. Mentre per le corsie esterne il primo obiettivo resta l’ex juventino Nicolò Savona in uscita dal Nottingham Forest.
Intanto è in fase di definizione l’ingaggio di Ljiubo Puljic, difensore centrale mancino di prospettiva. Sarà un innesto per l’Under 23, ma pure valutato anche in ottica prima squadra.
fonte quotidianosportivo.it