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11/10/2026 | 16.10
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Ok Cdk, ma chi al suo posto a destra?

Riprendiamo pari pari quest'articolo della Gazza online di ieri. Studio approfondito su quello che tanti dicono da tempo e cioe' spostiamo CDK piu' al centro. Ma non viene fatto cenno a chi dovrebbe andare al suo posto a destra. Illuminateci voi...


Il calendario dice lunedì, quindi il lato positivo è che Maurizio Sarri avrà un giorno in per mettere un punto ai pensieri. Detto questo, l’idea di passare al 4-2-3-1 fin dal principio e non solo a gara in corso respira da tempo.

Cambio—  L’Atalanta lunedì avrà bisogno di vincere contro il Venezia e per farlo potrebbe cambiare fisionomia. Non è automatico che aumentando gli uomini offensivi si ottenga più facilità a raggiungere la porta avversaria. Però la Dea vista prima della sosta sembrava bisognosa di una spinta filosofica, di una leggerezza mentale che magari il cambio potrebbe aiutare. Ci sono ancora due giorni e mezzo prima di decidere, però la strada del 4-2-3-1 prende sempre più corpo. Con l’automatico spostamento di Charles De Ketelaere più vicino al centravanti (Gianluca Scamacca favorito su Nikola Krstovic), lasciando così la zona di destra. Sul belga sono accese le luci della ripartenza. Perché la differenza tra quello visto a Bergamo prima della sosta e quello seguito con il Belgio, c’è una differenza sostanziale. Non ha segnato con la nazionale, ma ha mostrato una brillantezza che l’Atalanta ancora non ha rivisto. La Dea ha bisogno dei suoi spunti e delle sue giocate, invece per il momento ha visto sfilare la versione grigia del belga. Anche dal punto di vista della lucidità sotto porta è apparso indietro di condizione. CDK non segna con il club dal 10 gennaio scorso, mentre con il Belgio ne ha fatti 5 da marzo in poi tra amichevoli e Mondiale. Lunedì 12, contro il Venezia, saranno trascorsi 275 giorni. Troppi per uno dei riferimenti offensivi dell’Atalanta.

In risalita—  Charles è stato l’ultimo giocatore rientrato dopo la rassegna iridata. Sarri quindi ha potuto lavorarci non da subito e, in più, ha avuto anche un periodo di stop per un guaio fisico. Poi, complici un po’ tutte queste situazioni, CDK non ha mai mostrato di trovarsi benissimo come ala destra nel 4-3-3. Allora il pensiero di Sarri a come far rendere meglio il belga è partito. Perché De Ketelaere rappresenta un bene primario per la società. Il valore del giocatore non si discute e a Bergamo ha trovato il suo posto nel mondo in cui esprimersi al meglio. E così l’Atalanta lo aspetta, consapevole che la pausa con la nazionale può averlo rinfrancato.
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La spinta belga—  Titolare tre volte su quattro e sempre da centravanti, non è andato a segno ma ha confezionato due assist - contro Italia e Turchia - mostrando di non perso la lucidità in quei momenti. "Mi sento molto bene da centravanti, gioco da tempo in quel ruolo - ha detto dopo la gara contro gli Azzurri -. Posso girare da tutti i lati, mi piace giocare al centro". Parole che aveva già detto anche nei mesi scorsi, sia durante il Mondiale sia prima. Evidentemente farlo stare più vicino alla porta (o comunque all’area) lo fa stare più sereno. Nel 4-2-3-1 dell’Atalanta il ruolo di centravanti è molto coperto tra Scamacca e Krstovic. Difficile metterne uno in panchina. E così Sarri sta pensando di accentrarlo, in una sorta di sotto punta alle spalle del centravanti. D’altronde il calcio è fatto di movimenti e rotazioni. Può anche essere che De Ketelaere e - ipotizziamo - Scamacca possano scambiarsi per far perdere le tracce agli avversari. Magari con meno pensieri, per essere meno cerebrali e più veloci. Per ripartire servirà anche questo.

Fonte: gazzetta.it

By staff
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