24/02/2026 | 20.15
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Palladino e Carnesecchi in conferenza: “Entriamo in campo senza pressioni, ci crediamo”

LA CONFERENZA STAMPA DI MISTER RAFFAELE PALLADINO e MARCO CARNESECCHI


A cura di Paglia

RAFFAELE PALLADINO


Il tecnico nerazzurro presenta la sfida di ritorno dei play-off di Champions League: servono due gol per ribaltare il 2-0 dell’andata.


La partita e la mentalità

«La partita contro il Napoli ci ha dato grande autostima, energia positiva e fiducia nei nostri mezzi», esordisce Palladino. «Anche domani affronteremo una squadra di alto livello: sarà una grande partita e dobbiamo viverla fino in fondo. Non sarà un’impresa facile, ma noi ci crediamo — io, lo staff, i ragazzi, la città e i tifosi. Dobbiamo entrare in campo consapevoli delle nostre qualità e senza pressioni, dando tutto quello che abbiamo. Non saremo in campo solo in 23, ma in 23mila: tutta la città è con noi e noi ci proveremo.»

«Questa partita rappresenta un sogno che vogliamo realizzare. Rimontare due gol contro una squadra così forte non sarà semplice, ma crediamo nella rimonta e vogliamo provarci. Giocare in questa competizione ci fa crescere sotto ogni aspetto: come squadra, come gruppo e come esperienza. Non vediamo l’ora di scendere in campo. Il nostro obiettivo è partecipare il più possibile a competizioni di questo livello.»

L’analisi dell’andata e i dettagli

«Abbiamo rivisto la gara di andata: ciò che abbiamo fatto bene dovremo farlo ancora meglio. Dobbiamo migliorare l’approccio, perché abbiamo subito gol nei primi minuti. Servirà pazienza: abbiamo 90 minuti per giocare bene dall’inizio alla fine. Dovremo curare ogni dettaglio, perché sono proprio i dettagli a fare la differenza. Servono maturità e attenzione.»

«La partita arriva nel momento giusto. Dobbiamo giocarla senza rimpianti, iniziando forte e restando concentrati fino alla fine. Il 2-0 è un risultato difficile da ribaltare, ma dobbiamo uscire dal campo consapevoli di aver dato tutto.»

Il gruppo e il percorso

«Quando sono arrivato mi sono concentrato solo sui ragazzi, senza pensare ad avversari o classifiche. Volevo trasmettere fiducia al gruppo, perché sapevo di avere a disposizione ottimi calciatori e grandi uomini, in una società importante. Abbiamo fatto un percorso straordinario, ma non abbiamo ancora fatto nulla: dobbiamo continuare così. Anche le sconfitte ci hanno aiutato a crescere e a capire che bisogna dare sempre il massimo. Adesso viene il bello.»

«Se la squadra è allenata bene può gestire tre competizioni. Anzi, più si gioca, più si cresce. In questo momento stiamo bene: chiunque venga impiegato dà il massimo. C’è entusiasmo e le vittorie aiutano a vincere ancora.»

Il calcio italiano in Europa

«Credo che il calcio italiano in Europa sia sottovalutato. Ho sentito giudizi troppo negativi. Dobbiamo difendere e valorizzare di più il nostro movimento, che all’estero è molto rispettato, forse più che in Italia. I risultati dimostrano che siamo cresciuti e possiamo migliorare ancora. Domani vogliamo scendere in campo anche con spirito di rivalsa, per dimostrare che certe critiche non raccontano tutta la verità.»

Gli aggiornamenti sulla rosa

«Ederson e Kolasinac stanno bene e sono a disposizione.»

Zappacosta

«Zappacosta è cresciuto molto. Può giocare su entrambe le fasce e ha trovato continuità nelle prestazioni. È diventato più intraprendente. Mi piace perché svolge bene entrambe le fasi, offensiva e difensiva. Può migliorare ancora in termini di gol e assist, ma sono soddisfatto del lavoro che stanno facendo tutti gli esterni.»

Scamacca

«Scamacca è motivato e determinato a dimostrare il suo valore. Ha qualità, intensità e il giusto atteggiamento: deve solo esprimere tutto in campo e credere in se stesso. È un giocatore straordinario. Ha superato un piccolo infortunio e ora lo vedo molto carico.»

Le scelte tattiche

«Al di là dei moduli, io credo soprattutto nelle caratteristiche dei giocatori. Abbiamo diverse soluzioni: la scelta dipenderà dal tipo di partita che vogliamo fare e dall’avversario. Sappiamo dove possiamo metterli in difficoltà.»


Marco Carnesecchi


Il portiere nerazzurro carica l’ambiente in vista della sfida di ritorno.

La partita

«Dovremo fare una grande prestazione, trascinando lo stadio con noi», dice Carnesecchi. «Servirà pazienza, senza farci prendere dalla frenesia come in passato. Abbiamo l’esperienza per gestire questo tipo di gara e vogliamo dimostrarlo.»

«Domani sarà il gruppo a fare la differenza. Dipende da quanto vogliamo davvero lasciare il segno. La nostra forza si vedrà dall’atteggiamento, non solo dal risultato. Vogliamo rispondere sul campo a chi parla troppo delle squadre italiane, mandando un segnale chiaro.»

Il senso di rivalsa

«Dopo la gara di andata abbiamo letto molti commenti secondo cui il calcio italiano sarebbe indietro. Non sono d’accordo: sono giudizi fatti per creare polemiche. Domani scenderemo in campo con determinazione per dimostrare che certe affermazioni non sono vere.»

«Come accaduto mesi fa a Cremona, siamo usciti da un momento difficile grazie alla forza del gruppo e al lavoro mentale del mister, che ci ha aiutato a ritrovare equilibrio e fiducia. Vogliamo dare il massimo su tutti i fronti.»

Il momento personale

«Sto vivendo un momento felice: è nata mia figlia e questo mi ha dato ancora più forza. Mi sento bene fisicamente, lucido nelle scelte e sereno. Per quanto riguarda la nazionale, spero di poter dare il mio contributo quando sarà necessario: il mister sa che può contare su di me.»

Su Kobel

«Kobel è un grande portiere, gioca ad alti livelli da anni, anche in nazionale. È cresciuto molto ed è un profilo di altissimo livello, con tutte le qualità per restare a lungo un punto di riferimento nel suo ruolo.»

Il capitano e Buffon

«Indossare la fascia da capitano è il sogno di ogni giocatore. Per ora osservo e imparo da chi mi precede, per farmi trovare pronto se un giorno dovesse arrivare il mio momento.»

«Su Buffon c’è poco da aggiungere: è il mio idolo, come per tantissimi portieri. Vederlo in nazionale è motivo di orgoglio. Gli chiedo spesso consigli: le sue parole per me sono preziose.»

Champions e Serie A

«La differenza tra Champions e campionato italiano è che in Champions vieni punito al minimo errore. In Serie A hai qualche margine in più prima di subire gol. Il livello qualitativo qui è altissimo.»


By staff
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