19/02/2026 | 09.09
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Pirateria, Capitanio (Agcom): «Cloudflare ha iniziato a bloccare i siti che diffondono contenuti illegali»


La stessa società statunitense era stata multata per non aver ottemperato a un ordine della stessa Agcom volto a contrastare la diffusione di contenuti pirata online.

Una battaglia contro la pirateria che avanza e continua a dare risultati. L’ultimo dei quali è quello che riguarda il colosso Cloudflare, e arriva dopo un periodo di tensioni fra il colosso statunitense e le istituzioni italiane, compresa la Lega Calcio Serie A. Il Commissario dell’Agcom Massimiliano Capitanio ha annunciato attraverso un posto sulla piattaforma LinkedIn che Cloudflare, società che a inizio anno è stata multata dalla stessa Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha iniziato a bloccare i siti che trasmettevano illegalmente contenuti protetti da copyright.

«Quindi si può fare? Lo chiedo a tutti i professoroni che, criticando leggi e tecnologie, facevano a gara nel sostenere che pretendere collaborazione nel contrasto alle mafie della pirateria fosse fantascienza – ha scritto Capitanio –. Si può fare! E così anche Cloudflare ha iniziato a bloccare i siti che utilizzano le loro CDN per diffondere migliaia di contenuti illegali. È la stessa società a confermarlo, tramite una pagina di reindirizzamento raggiungibile se si prova ad accedere a un noto sito di streaming illegale».

Cloudflare ha adottato infatti misure per limitare l’accesso al sito, “tramite i servizi di sicurezza pass-through e CDN di Cloudflare in Italia”, a seguito di un ordine delle autorità competenti. Cliccando sul collegamento, si può avere accesso a un database in cui viene specificato l’organo che ha emesso l’ordine, nel caso di specie, il Tribunale di Milano, il titolare dei diritti che ha avviato il procedimento giudiziario e la società, appunto Cloudflare, che ha ricevuto e adottato l’ordine», ha commentato Capitanio.

«È la chiara dimostrazione che la narrativa di queste ultime settimane è completamente fuori fuoco, dal momento che: Cloudflare ha i mezzi tecnici per adottare misure di inibizione dei siti pirata, come già affermato da numerosi tecnici esperti del settore; i proprietari dei siti bloccati hanno tutte le informazioni per sapere quale autorità e per quale ragione abbia emanato l’ordine: nessun rischio quindi di blocco indiscriminato o inconsapevole; in Italia non c’è nessuna ”legge illegale” che censura internet e che non tenga conto del funzionamento della rete – sottolinea il Commissario dell’AgCom –. La Società, tra l’altro, sapeva da mesi che il sito in questione ospitava siti pirata, essendo già oggetto di ordine di blocco da parte di AGCOM (Determina 155/25/DDA), ma ha ritenuto necessario bloccare il sito solo pochi giorni fa. In conclusione, esistono i mezzi tecnici e giuridici per contrastare la pirateria. Come avviene dall’entrata in vigore del Regolamento n. 680/13/CONS, ossia da 12 anni a questa parte, ACGOM non ha l’obiettivo di sanzionare nessuno, ma quello di abbattere la pirateria assieme a chi è disposto a collaborare nel far funzionare il sistema. Non è fantascienza. Si può e si deve fare».

fonte calcioefinanza.it

By marcodalmen
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