Quanto costa davvero essere atalantino? Il confronto con le altre squadre di Serie A
Essere tifoso dell'Atalanta non è soltanto una questione di passione. È anche una piccola spesa annuale. Ma quanto bisogna mettere in conto, tra televisione, abbonamento allo stadio e maglia ufficiale?
Un'analisi pubblicata da MiglioriCasinoOnline ha provato a rispondere a questa domanda, mettendo a confronto il costo del tifo per diverse squadre di Serie A. Il risultato è interessante soprattutto per chi segue la Dea.
Atalanta: circa 1.000 euro all'anno
Secondo i dati dell'analisi, il costo complessivo preso come riferimento per un tifoso dell'Atalanta è di 999 euro all'anno.
La cifra nasce dalla somma di tre voci:
- il costo dell'abbonamento televisivo;
- l'abbonamento stagionale allo stadio nel settore più economico considerato;
- una maglia ufficiale.
Non si tratta quindi di quanto spende mediamente un tifoso atalantino durante una stagione. È piuttosto una stima del costo necessario per seguire la squadra attraverso questi tre elementi fondamentali.
E, soprattutto, non comprende trasferte, biglietti acquistati singolarmente, merchandising aggiuntivo, trasporti e tutte le altre spese che possono accompagnare una stagione da tifoso.
La Dea è a metà classifica
Con i suoi 999 euro, l'Atalanta si colloca in una posizione intermedia nel confronto.
Davanti alla Dea troviamo Juventus, Como, Inter, Napoli, Roma e Milan. Dietro, invece, ci sono Fiorentina e Lazio.
La distanza dalla vetta è significativa: per seguire la Juventus secondo gli stessi criteri servono circa 1.238 euro, cioè quasi 240 euro in più rispetto all'Atalanta.
Dall'altra parte, il tifoso della Lazio può cavarsela con circa 749 euro, mentre quello della Fiorentina arriva a circa 759 euro.
L'Atalanta, dunque, non è tra le squadre più costose da seguire, ma nemmeno tra quelle più economiche.
Il fattore decisivo? Anche lo stadio
Uno degli aspetti più interessanti del confronto è che il prezzo della televisione non racconta tutta la storia.
Anzi, l'abbonamento allo stadio può fare una differenza enorme.
Per l'Atalanta viene considerato un abbonamento di circa 290 euro, una cifra decisamente più bassa rispetto ai 529 euro presi come riferimento per la Juventus.
Questo contribuisce in modo importante a spiegare perché il costo complessivo del tifo atalantino rimanga sotto quota 1.000 euro.
Ed è proprio qui che il confronto diventa interessante: due tifosi possono pagare cifre televisive relativamente simili, ma ritrovarsi con una spesa annuale molto diversa a causa del costo dell'abbonamento allo stadio.
E la televisione?
Anche la partecipazione alle competizioni europee incide.
L'analisi considera infatti costi televisivi differenti a seconda del tipo di stagione europea disputata dalle squadre. Chi gioca la Champions League ha bisogno di una copertura televisiva più ampia rispetto a chi disputa soltanto il campionato.
Per l'Atalanta questo elemento assume particolare importanza proprio perché la Dea è ormai una presenza abituale nelle competizioni europee.
Il paradosso è curioso: più partite europee significano più calcio da vedere, ma anche una spesa potenzialmente maggiore per poterle seguire tutte da casa.
La maglia pesa meno del previsto
La terza componente dell'indice è la maglia ufficiale.
Nel caso dell'Atalanta viene considerata una spesa nell'ordine dei 90 euro.
Rispetto alle altre due voci, è quella che incide meno sul totale. Tuttavia, per un tifoso, la maglia rappresenta probabilmente la componente più “visibile” della spesa: non è soltanto un costo, ma un simbolo dell'appartenenza alla squadra.
E qui il calcolo economico si ferma dove comincia la passione.
Mille euro sono davvero tanti?
La risposta dipende da come si interpreta il dato.
Se quei 999 euro vengono considerati come il costo complessivo per TV, stadio e una maglia, la cifra può sembrare importante. Ma bisogna ricordare che stiamo parlando di una stagione intera e di tre elementi molto diversi tra loro.
Inoltre, il confronto non considera tutto ciò che un tifoso può spendere durante l'anno.
Una trasferta a Roma o Milano, qualche partita fuori casa, una seconda maglia, una sciarpa, il parcheggio, il viaggio in treno o l'immancabile panino allo stadio possono far salire rapidamente il conto.
Per un atalantino particolarmente presente, quindi, i 999 euro rappresentano più un punto di partenza che un tetto massimo.
La buona notizia per i tifosi della Dea
Il dato più interessante è forse un altro.
Nonostante l'Atalanta sia ormai stabilmente nel calcio europeo e abbia raggiunto una dimensione internazionale, il costo considerato dall'analisi rimane inferiore a quello delle principali big del campionato.
La Juventus arriva a 1.238 euro, l'Inter a 1.088, Napoli e Roma a 1.059 e il Milan a 1.009.
L'Atalanta si ferma a 999 euro.
Una differenza non enorme rispetto alle grandi squadre, ma comunque sufficiente per collocare la Dea sotto la soglia psicologica dei mille euro.
Il vero prezzo dell'essere atalantino
Naturalmente nessun algoritmo può quantificare davvero il costo della passione.
Perché il prezzo di un abbonamento si può calcolare. Il costo di una maglia anche. E si può persino sommare il prezzo di una piattaforma televisiva.
Quello che non si può mettere in tabella è tutto il resto: le domeniche allo stadio, le trasferte, le serate davanti alla televisione, le gioie e le arrabbiature, le partite viste insieme agli amici e quel senso di appartenenza che rende diverso un semplice spettatore da un tifoso.
I numeri dicono che seguire l'Atalanta costa circa 999 euro all'anno secondo i parametri utilizzati dall'analisi.
Ma per un atalantino, il vero conto è probabilmente molto più semplice:
la Dea non ha prezzo.
