08/04/2021 | 10.25
48

Quel gap che aumenta sempre più

Atalanta-Fiorentina 3-0, per i viola è notte fonda. E la classifica fa sempre più paura - Sport - Calcio


Il gap con l’Atalanta aumenta sempre più. Gosens costa un terzo di Callejon, Muriel come Kokorin. Quando non conta lo spendere, ma come si spende

“Bisogna spendere per vincere”. Così recita uno dei più classici cori quando nel mirino di contestazioni, da parte delle varie tifoserie, vi finiscono le proprietà. Accadeva sovente coi Della Valle, così come con De Laurentiis a Napoli, con Lotito o Pallotta a Roma, e pure a tratti con Berlusconi e Moratti. Fin qui non è accaduto a Commisso, che in un anno e mezzo di presidenza, nel rapporto acquisti/cessioni, potrà anche essere quasi a saldo zero, ma che attraverso Mediacom ha immesso nelle casse della società viola oltre 70 milioni di euro, pagando 55 milioni di euro lordi di ingaggi quest’anno e altrettanti l’anno scorso. Oltre, ovviamente, a quelli stanziati per il centro sportivo di Bagno a Ripoli. Se fosse stato per lui ne avrebbe già tirati fuori altri 300 per lo stadio, ma questo è un altro discorso. Piuttosto che il non spendere, il vero problema della Fiorentina è come è stato speso.

ATALANTA. La gara tra Fiorentina e Atalanta è l’ennesima occasione per riflettere. Quella di Percassi è una società modello ormai da anni. Non è più un exploit, ma una realtà che si sta consolidando, capace di restare a livelli altissimi da almeno 3-4 anni. Quella di Commisso non è ancora riuscita ad ingranare la giusta marcia per iniziare quel percorso intrapreso dai bergamaschi ormai cinque anni fa. “Datemi tempo”, ha sempre ribadito il patron viola. Le grandi squadre non si creano in pochi mesi. Giusto, quasi sacrosanto. C’è, però, modo e modo per gettare le basi di questa crescita. In una parola: programmazione.

PARALLELI. Capita di sbagliare innesti e valutazioni. Fa specie, però, mettere a confronto quanto costino i giocatori dell’Atalanta e quelli della Fiorentina. O meglio quanto rendano in base a quanto costano. Pasalic guadagna, infatti, quanto Borja Valero, Gosens un terzo di Callejon, Muriel quanto Kokorin.

DIMENSIONE. Capita, così, che a ricevere i complimenti di Klopp, Zidane e Guardiola siano oggi Gasperini e l’Atalanta, mentre, fino a qualche anno fa, toccava alla Fiorentina di Prandelli e Montella. Ma, soprattutto, che i favori del pronostico per la gara di domenica siano tutti per l’Atalanta, piuttosto che per la Fiorentina.

D’altronde, i numeri sono impietosi: la squadra di Gasperini segna e tira il doppio e, come un anno fa, ha quasi 30 punti in più dei viola. Quel gap, per il terzo anno di fila, non si è accorciato. Anzi, è pure aumentato, indipendentemente da come andrà la gara di domenica sera. Potrà essere accorciato solo con una campagna estiva importante, ma soprattutto azzeccata. Tra partenze e arrivi, la Fiorentina dovrà fare un notevole balzo in avanti. Anche perché, tra diritti tv, bacino d’utenza, appeal e quant’altro, sono soprattutto le entrate della Champions ad aumentare la forbice tra Viola e Dea. Quel gap potrà essere ridotto solo attraverso un’importante programmazione. A maggior ragione conterà lo spendere bene, piuttosto che lo spendere, unica via affinché la Fiorentina possa tornare a fare la Fiorentina.

fonte fiorentina.it
By marcodalmen
48 commenti