24/01/2026 | 21.15
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Atalanta - Parma nella memoria di un doppio ex


Da quando il Parma e' tornato in A, ripulito dal ciclone Parmalat degli anni '90 che gli permise trionfi anche europei ma a fronte di investimenti di dubbia provenienza, non abbiamo mai ricordato la figura di un doppio ex, nostro e loro, che calco' il campo del nostro stadio nei primi anni 80 e che da tempo non e' piu' tra noi strappato alla vita ancora giovane: Roberto Bruno

Roberto Bruno arrivò a Bergamo nei primi anni Ottanta e lasciò un segno che ancora oggi viene ricordato con affetto. Cristina, la moglie bergamasca che ce lo ha raccontato, lo conobbe una sera in discoteca, dove Roberto era ospite insieme ad altri calciatori. A presentarli fu Angelo Zambetti. Con lui c’erano anche Snidaro e Moro, un trio molto unito che alloggiava nella famosa “casa del giovane”.


A Bergamo Roberto visse due stagioni importanti, tra il 1981 e il 1983, compresa quella della promozione dalla Serie C alla Serie B. In campo era un difensore affidabile e determinato: con la maglia dell’Atalanta collezionò 30 presenze in Serie B, giocando al fianco di compagni come Benevelli, Magnocavallo, Mutti e Vavassori.

Fuori dal campo era spesso invitato nei club e nelle associazioni nerazzurre. Di quel periodo restano molti ricordi preziosi: maglie esposte con orgoglio durante le manifestazioni, trofei e quadri donati dai club atalantini, sia a Cristina sia alla mamma di Roberto, che vive a Torino e oggi ha 95 anni. 

Tra i doni più cari, un quadro che raffigura Città Alta, regalato nel 1982 dal club Atalanta Bar Nicolina di Ponteranica, e un altro del club Amici Atalanta del Ristorante Pesa, luogo abituale degli scapoli di allora.

Dopo l’esperienza bergamasca, Roberto continuò la sua carriera a Parma, dove giocò tre stagioni consecutive dal 1984 al 1987, totalizzando 89 presenze. In quegli anni, con Arrigo Sacchi in panchina, venne premiato più volte, sia come capitano sia come miglior stopper, confermando il suo valore umano e sportivo.

Roberto rimase legato a Bergamo anche nella vita privata: qui sposò Cristina e qui costruì legami profondi. Dopo la sua scomparsa, Cristina ricorda con gratitudine il presidente Antonio Percassi, che le offrì un’opportunità di lavoro nel gruppo Benetton, e Oscar Damiani, allora procuratore di Roberto.

Resta un velo di amarezza per i pochi momenti ufficiali in cui Roberto è stato ricordato in questi anni: solo una volta dalla Curva Nord, grazie all’impegno di Flavio Carera, e oggi grazie a chi continua a tenerne viva la memoria. 

Roberto Bruno se ne è andato nel 2003, a soli 39 anni, ma il suo ricordo continua a vivere nei cuori di chi lo ha conosciuto, stimato e amato.


By brignuca
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