Salvato il salvabile o un'occasione mancata? Anatomia del campionato 2025/26 dell'Atalanta
Guardando il grafico dell'andamento dell'Atalanta nel campionato 2025/26, salta subito all'occhio come la stagione della Dea sia stata una vera e propria montagna russa, segnata da punti di svolta cruciali.

La crisi con Juric e il faticoso avvio di Palladino (1°-14° giornata)
La prima parte di stagione sotto la guida di Ivan Juric si è rivelata quantomeno complicata. Dopo un buon avvio (due vittorie e due pareggi), la squadra imbocca una costante parabola discendente, con una serie interminabile di pareggi. La rottura si concretizza all'11° giornata: dopo lo 0-3 dal Sassuolo arriva l'esonero del tecnico croato, con la media punti generale a 1.18 e la 13° posizione in classifica.
L'arrivo di Raffaele Palladino non sortisce effetti immediati: alla 14° giornata la sconfitta contro l'Hellas Verona, vede la Dea ancora nella parte destra classifica. La zona Champions è a 11 punti, l’Europa League a 8, la Conference a 7, siamo più vicini al terzultimo posto, a 6 lunghezze, che alle competizioni continentali.
La rimonta da Verona a… Dortmund (15°-26° giornata)
È proprio dopo il passo falso di Verona, però, che avviene la svolta, la media punti inizia una progressione costante, avviando una risalita: nell'arco di cinque giornate, l'Atalanta rimonta altrettante posizioni, passando dal 12esimo al settimo. Intanto la media punti continua a salire, il picco (2.13 per l’allenatore, 1.73 stagionale) viene raggiunto alla 26°, quando i nerazzurri battono il Napoli campione d’Italia.
A questo punto l’Atalanta ha vinto 9 delle precedenti 12 giornate, perdendo solo con l’Inter, futura vincitrice del campionato. La zona Champions è a soli 5 punti. Siamo all’apice stagionale, giorni dopo arriverà l’indimenticabile 4-1 ai gialloneri della Vestfalia. Di fatto però è anche l’ultimo acuto stagionale.
Il Calo (26°-38° giornata)
Sarà stata la rincorsa, o gli impegni europei, ma da qui in avanti, l’Atalanta faticherà a tenere il ritmo forsennato dei 3 mesi precedenti. Prima la sconfitta con il Sassuolo (unica squadra a fare bottino pieno contro la Dea), poi la batosta col Bayern.
Segue un illusorio scatto d’orgoglio (7 punti in 3 partite) che porta l’Atalanta ancora una volta a 5 punti dalla Champions, con Roma e Juventus in calo. È proprio la sconfitta con i bianconeri alla 32° però, a dare l’ultima spallata alle ambizioni europee più prestigiose. Da lì in avanti il calo è pressoché continuo, acuito dalla rocambolesca eliminazione in Coppa Italia per mano della Lazio, nel giro di 10 giorni gli obiettivi stagionali svaniscono e l’Atalanta deve limitarsi a difendere il settimo posto, ipotecato dopo la vittoria di San Siro alla terzultima.
A voi la parola
Come valutate l'annata nel suo complesso? Tenendo conto del ritardo accumulato nella prima parte di campionato la qualificazione europea vi soddisfa? O il finale di stagione, segnato dall'eliminazione in Coppa Italia e dalla flessione in campionato, vi lascia dell'amaro in bocca? Vi leggiamo nei commenti.