Sampdoria a Bergamo sperando ancora nell’Europa
Nel peggiore momento stagionale, arrivano le rese dei conti: Atalanta in trasferta oggi, in un confronto dall’aroma europeo, e derby in casa sabato, per confermare la supremazia cittadina. La Sampdoria reduce dal ko del Bentegodi che l’ha fatta retrocedere all’ottavo posto, per la prima volta da ottobre fuori dalla zona qualificazione europea, deve marchiare i prossimi due appuntamenti con quelle prove di orgoglio fallite con l’Inter e sabato con il Chievo. Iniziando da oggi, dalla trasferta di Bergamo. «Siamo feriti, ma non morti», le parole di Marco Giampaolo dal ritiro di Novarello. Dove la squadra blucerchiata si è allenata a Pasqua e a Pasquetta. Ieri anche sotto gli occhi del ds Osti, a rappresentare, come sempre, la società.
È una Sampdoria pesantemente incerottata, però, quella che va a sfidare l’Atalanta di Gasperini. Tecnico “indigesto” tra l’altro per Giampaolo, che ha sempre perso contro le sue squadre in trasferta (una volta dall’Atalanta e quattro dal Genoa). Tutti i reparti doriani si devono confrontare con stati d’emergenza, o quasi. In difesa si cercherà di recuperare Bereszynski, più adatto di Sala per opporsi Gomez. La rifinitura di stamattina, in un impianto dell’hinterland di Bergamo, sarà decisiva per il polacco. Rientrerà Ferrari, mentre la sorpresa potrebbe arrivare sul centro destra, dove Giampaolo sta valutando se utilizzare Andersen al posto di un Silvestre da qualche partita con il fiatone.
Sarà Capezzi a sostituire lo squalificato Torreira e l’assenza dell’uruguaiano è una novità assoluta per questa Sampdoria. Il play aveva saltato l’ultima partita di campionato il 26 febbraio del 2017, la trasferta di Palermo, e sempre per squalifica. Da allora a sabato con il Chievo aveva inanellato una serie di 41 presenze consecutive. A centrocampo sempre out Barreto, conferma per Praet e Linetty. Cambia invece parecchio l’assetto offensivo. Sulla trequarti Alvarez è in vantaggio su Ramirez, in periodo-no. Anche il suo ingresso in campo sabato nel secondo tempo con il Chievo è stato negativo. L’argentino invece non gioca titolare dal 20 settembre, la trasferta contro l’Hellas. In avanti Kownacki è sempre indisponibile e anche Quagliarella, seppur convocato, non scenderà in campo. Restano quindi solo due punte a disposizione, Zapata e Caprari. In panchina come alternativa il primavera Stijepovic.
Una formazione iniziale totalmente inedita, che si giocherà a Bergamo molte delle residue speranze di conquistare il settimo posto. L’Atalanta è in forma, e le assenze di Spinazzola e Ilicic non sembrano pesare sugli ingranaggi, almeno da quanto si è visto sabato scorso nel convincente successo ottenuto in casa contro l’Udinese.
La Sampdoria in questi due giorni a Novarello ha cercato di riordinare le idee, di rimettere insieme i pezzi. La squadra dà la sensazione di avere resettato anche quell’evanescente secondo tempo che le è costata la sconfitta con il Chievo. E nel frattempo ci si interroga sulle cause di questo crollo improvviso. Quanto possa influire l’evidente sfilacciamento della squadra, che chiama in causa anche il miraggio Mondiale che potrebbe distrarre alcuni giocatori. Quanto la gestione di Giampaolo, se cioè il suo metodo e la sua filosofia riescano ancora a incidere sul rendimento tecnico/tattico di questo gruppo. E ci si interroga anche sul reale valore della squadra. Gli ultimi risultati danno a ragione a chi sosteneva che il sesto posto fosse eccessivo, ma sarebbe un grandissimo peccato buttare via tutto a un soffio dal traguardo. «Il mio obiettivo è chiudere la stagione in crescendo», il pensiero di Giampaolo. Collima con quello dei tifosi blucerchiati. Che si aspettano in cinque giorni due boati d’orgoglio.
fonte ilsecoloXIX.it
