Sarri e Giuntoli a SKY nel prepartita
SARRI
C'è molta curiosità, soprattutto tra i tifosi, di vedere l'Atalanta questa sera. C'è curiosità anche da parte vostra, considerando che questa partita potrebbe cambiare lo scenario?
"Siamo arrivati carichi a questa partita, reduci da due buone amichevoli. Stiamo cercando di portare in campo quello che il mister ci trasmette sin dal primo giorno di ritiro. Piano piano stiamo entrando nel suo meccanismo, stiamo capendo come vuole giocare: penso si veda in campo e stasera cercheremo di fare la miglior prestazione possibile".
Che tipo di avversario vi aspettate, considerando anche il cambio in panchina del Kairat?
"È cambiato allenatore dopo la fine del campionato, quindi a livello tattico è una squadra un po' sconosciuta. Abbiamo studiato quello che abbiamo potuto: ha disputato una sola partita in campionato, l'ultima e ininfluente per loro. Abbiamo visto qualche partita della Youth League, visto che era l'allenatore dell'Under 19. Quello che abbiamo potuto l'abbiamo visto, ma non ne sappiamo moltissimo, escluse le caratteristiche dei singoli. Quindi la partita è insidiosa. Hanno fatto risultati, hanno perso di misura con l'Inter a Milano o con l'altra squadra a Londra: per noi, in questo momento, di facile non ci può essere niente".
Per quanto riguarda le scelte di formazione, torna Scamacca e debutta il giovane Idele. Nonostante le tante assenze è riuscito a fare un mini turnover?
"Le scelte di formazione sono venute da sole, anche in funzione della partita di domenica. Gli sfortunati sono infortunati, e per qualcuno che dava qualche segnale di stanchezza non era il caso di rischiare. Il resto è per chi c'è a disposizione. Per quanto riguarda Scamacca e Idele, fanno parte delle decisioni prese".
È ipotizzabile recuperare qualcuno degli infortunati per la gara di domenica?
"Vediamo le condizioni di come ricominceranno ad allenarsi sul campo, vediamo se almeno uno riusciamo a recuperarlo".
Ci si aspetta un segnale concreto dopo questo periodo: in questo ritiro avete avuto modo di confrontarvi e chiarirvi su alcuni aspetti, calcisticamente parlando?
"Il primo tempo è stato di buon livello: nella metà campo avversaria abbiamo avuto una buona distribuzione. Nel secondo tempo bisogna parlare di aspetti emotivi e caratteriali che non sono propriamente calcio, ma che possono influire sull'esito delle partite. Quindi abbiamo parlato anche di questo. I giorni sono serviti per confrontarsi: a volte siamo stati insieme parlando anche d'altro, ma penso che faccia bene".
GIUNTOLI
C'è molta curiosità, soprattutto tra i tifosi, di vedere l'Atalanta questa sera. C'è curiosità anche da parte vostra, considerando che la prima partita ufficiale potrebbe cambiare lo scenario?
"Siamo arrivati carichi a questa partita, reduci da due buone amichevoli. Stiamo cercando di portare in campo quello che il mister ci trasmette sin dal primo giorno di ritiro. Piano piano stiamo entrando nel suo meccanismo, stiamo capendo come vuole giocare: penso si veda in campo e stasera cercheremo di fare la miglior prestazione possibile".
Nessuno meglio di lei può raccontare il clima vissuto in queste ore, dopo il ritiro ordinato in coda alla partita con il Parma. Come arriva la squadra a questa sfida?
"Intanto ci ha fatto bene: siamo stati insieme e abbiamo parlato non solo di calcio, e questo ci fa solo che bene. È un momento delicato, abbiamo avuto tante assenze, siamo in 15 e stiamo affrontando l'ottava gara in pochi giorni. Stare insieme ci fa sempre bene, anche perché sappiamo che possiamo aiutarci da soli e che stare insieme ci dà forza".
Il valore della rosa del Kairat Almaty è stimato intorno ai 9 milioni, mentre quello dell'Atalanta sfiora i 450 milioni. Al netto dei tanti infortuni, il divario tecnico è un fattore che vi rassicura in un momento del genere?
"In questo momento non pensiamo ai divari tecnici, né da una parte né dall'altra: pensiamo a noi stessi. Pensiamo a trovare le distanze corrette in campo e gli equilibri fuori dal campo. Stare insieme, come ho detto, ci fa bene, perché quando si ricomincia tutto da zero probabilmente si perde un po' l'orientamento, e noi dobbiamo ritrovarlo alla svelta".
È ragionevole pensare che il 22 novembre, dopo la sosta di campionato prima della sfida con l'Inter, Sarri riavrà tutta la rosa a disposizione o l'infermeria non si sarà ancora svuotata del tutto?
"Credo proprio di no: ci sarà ancora Scalvini o qualcun altro un pochino indietro, ma sicuramente rientreranno 4-5 ragazzi che ci daranno una mano. È chiaro che, ripeto, anche della partita dell'altro giorno siamo molto contenti del primo tempo, nonostante un gol subito che ci ha tagliato le gambe e a cui non abbiamo reagito dal punto di vista morale. Dobbiamo reagire da ora in poi e cercare, come ho detto, di stare insieme, perché ci può fare solo che bene".
Un ultimo pensiero prima di lasciarla andare: la testa è rivolta in parte anche alla partita di domenica?
"Intanto pensiamo a stasera: dobbiamo fare una gara alla volta. Siamo in pochi e abbiamo avuto tanti assenti in questo ciclo tremendo di nove gare; i ragazzi hanno fatto buone gare, altre meno, però l'impegno sinceramente non è mai mancato. Dobbiamo avere la forza, tutti insieme, di reagire alle avversità che le partite ci mettono contro, non solo dal punto di vista tecnico ma anche da quello morale".
