Sfiorando la Coppa: un atalantino che ci riusci' e un altro a cui fu proibito
Mentre sta partendo la cerimonia inaugurale ricordiamo l'unico finalista mondiale di sempre dell'Atalanta. E poteva essercene un altro
Bengt Gustavsson, soprannominato “Julle”, è stato uno dei più grandi difensori della storia della Svezia e dell’Atalanta. Nato nel 1928 in una famiglia povera, lavorò fin da giovane come operaio, fornaio e poi poliziotto, mentre giocava a calcio.
Dopo essersi affermato con l’IFK Norrköping, vincendo campionati e il Pallone d’Oro svedese nel 1953, nel 1956 si trasferì all’Atalanta. Divenne subito un punto di riferimento della squadra e della nazionale svedese.
Il momento più importante della sua carriera arrivò nel Mondiale del 1958, giocato in Svezia. Gustavsson disputò tutte le partite da titolare e raggiunse la finale contro il Brasile di Pelé. La Svezia perse 5-2 e Julle rimase legato a uno dei gol più famosi della storia: quello in cui Pelé gli fece un sombrero prima di segnare.
Nello stesso giorno della finale, però, l’Atalanta ricevette una durissima notizia: fu retrocessa in Serie B per uno scandalo sportivo legato a una partita truccata. Così Gustavsson passò, nel giro di poche ore, dalla gioia della medaglia d’argento mondiale alla delusione della retrocessione del suo club.
Rimase all’Atalanta fino al 1961. Dopo il ritiro diventò allenatore e guidò anche l’Åtvidaberg alla vittoria di una coppa nazionale. Negli ultimi anni si dedicò al golf.
Morì nel 2017 a 89 anni, colpito dall’Alzheimer. Nel 2021 entrò nella Hall of Fame del calcio svedese. È ricordato come un pioniere del calcio svedese in Italia e come l’unico giocatore dell’Atalanta ad aver disputato una finale mondiale.
Poteva essercene un altro di finalista atalantino, il grande Claudio Paul Caniggia che pero' fu ammonito durante la semifinale dei Mondiali del 1990 contro l'Italia.
Poiché era già diffidato, l'arbitro gli inflisse la squalifica che gli impedì di giocare la finale contro la Germania Ovest.
Nella storica sfida del 3 luglio 1990 allo Stadio San Paolo di Napoli, l'attaccante argentino segnò il gol del pareggio, ma venne sanzionato dal direttore di gara.
L'Albiceleste perse il suo attaccante piu' forte e, soprattutto, la finale per 1-0 contro la Germania in una delle finali piu' brutte che la storia del calcio ricordi.
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