12/07/2026 | 07.27
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Una soluzione in più per Sarri?


Il nuovo De Ketelaere proposto dai Mondiali: prestazioni top da centravanti, una soluzione in più per Sarri


CDK è stato uno dei protagonisti del Belgio nonostante l'eliminazione per mano della Spagna. E ora ha capito di poter agire anche da prima punta: sarà così anche a Bergamo?

A uscire a testa altissima dal mondiale  è soprattutto un elemento della banda belga: Charles De Ketelaere. Anche qui, in pochi avrebbero scommesso su un simile exploit da parte del giocatore dell'Atalanta. Che però c'è stato, eccome. E ora apre addirittura nuovi scenari italiani.

Non è che De Ketelaere abbia cominciato benissimo la propria avventura in Nord America. Anzi: a un certo punto pareva destinato a rappresentare una sorta di elemento ombra, senza lasciare alcuna traccia.

Garcia lo ha schierato dall'inizio contro l'Egitto, nella gara d'esordio. E Charles non ha convinto, per nulla. Al suo posto è entrato Lukaku, che ha propiziato l'1-1. Dopo 90 minuti in panchina contro l'Iran, medesimo discorso contro la Nuova Zelanda e il Senegal: CDK è partito titolare, non ha fatto bene, Lukaku ha preso il suo posto ed è andato a segno.

Ma Big Rom deve ancora riprendersi completamente dai devastanti guai fisici che gli hanno rovinato la stagione, ed è stata questa la fortuna del collega. Così De Ketelaere si è tenuto stretto "a forza" il posto nelle due partite successive, e lì sì ha finalmente cominciato a spiegare le ali e a volare.

La doppietta contro gli Stati Uniti, da rapace dell'area di rigore, si è rivelata determinante per il passaggio agli ottavi. Quindi ecco il colpo di testa vincente alla Spagna, l'incornata che ha spezzato il record di Unai Simon. Totale: tre goal. Non male.

L'aspetto da sottolineare è che tutto questo De Ketelaere lo ha fatto da centravanti. Garcia ha scelto lui come alternativa a Lukaku, una mossa pensata prima del Mondiale. CDK si è alternato col collega, che a sua volta ha fatto bene da subentrato (non contro la Spagna, però).

Ora: non è completamente inusuale vedere De Ketelaere in quella posizione. L'ha già ricoperta, anche a Bergamo. Più con Gasperini che con Juric e Palladino, a dire il vero. Specialmente quando il Gasp decideva di sacrificare il capocannoniere Retegui (stagione 2024/25) per affidarsi a un tridente senza punti (e punte) di riferimento. O la stagione precedente (2023/24), sempre in coppia con Lookman.

Però il De Ketelaere che in Serie A è esploso, diventando uno dei giocatori più bravi del campionato, è un altro: è quello che ama partire da destra, accentrarsi sul sinistro, far valere quella micidiale combinazione di tecnica e fisico che spesso e volentieri ha fatto le fortune dell'Atalanta.

In Nord America, il nerazzurro ha dovuto svolgere un compito diverso: fungere da riferimento offensivo, trovare in De Bruyne il principale sostegno, duettare con gli esterni Trossard e Doku. Non è riuscito a farlo nel migliore dei modi nelle prime partite, poi ha trovato sempre più confidenza con le richieste tattiche di Garcia.

Prendiamo la partita contro la Spagna: De Ketelaere ha messo in difficoltà spesso e volentieri la retroguardia di De la Fuente, specialmente in un primo tempo alla pari. È venuto a prendersi palla, si è mosso. È sembrato completamente a proprio agio là davanti. E poi, beh, ha segnato. Come deve fare un attaccante.

NUOVA SOLUZIONE PER SARRI

Maurizio Sarri, nuovo allenatore dell'Atalanta scelto dalla Dea in sostituzione di Raffaele Palladino, non ha dubbi per quanto riguarda il modulo che utilizzerà a Bergamo: il suo 4-3-3. Quello che ha fatto le sue fortune al Napoli, alla Lazio, ovunque.

In soffitta il regime della storica difesa a tre instaurato da Gasperini, dunque. Ma il tridente rimarrà. E, a meno che il mercato non proponga sorprese e non lo strappi all'Atalanta, De Ketelaere sarà chiaramente uno dei punti fermi dell'ex allenatore biancoceleste nel suo undici di partenza.

In che posizione del campo? Nella solita, a destra. Quella dove CDK è esploso nelle ultime stagioni, dimenticando l'opaca esperienza milanista. Ma intanto il Mondiale ha confermato a Sarri che un'alternativa c'è, ed è quella di utilizzare il belga anche più centralmente, magari con un Samardzic al suo posto.


De Ketelaere, in questo senso, rappresenterà come detto un'alternativa. Difficilmente Sarri lo userà centravanti a prescindere: rimarrebbe scoperta la zona di destra. Ma intanto il Mondiale è servito anche a questo: ad aprire nuovi scenari tattici a Bergamo ( fonte goal.com)


By marcodalmen
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