“Victoria Ilicic”, quando un premio è il miglior auspicio
Grande festa in Val Gandino per il fuoriclasse Josip Ilicic, vincitore della venticinquesima edizione del premio “Bravo Papà”.
In Val Gandino tutti sperano, e Joisp Ilicic con loro, nel proverbio “non c’è il due senza il tre”.
Eh sì, perché le coincidenze non mancano e, soprattutto, l’Europa resta vicina, caricando di attese l’incontro di sabato 14 aprile con l’Inter.
Il protagonista della tradizionale cena primaverile dell’Atalanta Club Val Gandino è stato il top player neroazzurro, cui è andato il premio “Bravo Papà” per la nascita (lo scorso 6 febbraio) della secondogenita Victoria, per la gioia di mamma Tina e della piccola Sofia. Pochi gorni dopo la nascita di Victoria, papà Josip aveva siglato la doppietta della speranza nella partita di andata a Dortmund contro il Borussia in Europa League, mentre dopo l’annuncio del premio era arrivata la tripletta di Ilicic contro il Verona.
Ilicic è stato salutato, insieme al giovane centrocampista Filippo Melegoni, da decine di tifosi festanti, grati innanzitutto per le incredibili emozioni in Europa League e Coppa Italia, ma anche fiduciosi per il rush finale di campionato.
Ilicic, visibilmente commosso, ha ricevuto un artistico bassorilievo in argento e oro raffigurante il centro storico di Gandino: è il venticinquesimo calciatore atalantino a ricevere (dal 1994) il premio Bravo Papà. In quasi 40 anni di attività, il Club Valgandino (che conta circa 200 iscritti) ha avviato importanti iniziative di solidarietà: dalla costruzione di un asilo nido sulle Ande boliviane, al sostegno di un Orfanotrofio e di un asilo in carcere in Malawi, ad un infermeria in Perù.
Nel 1984 i soci hanno formato il coro dell’inno neroazzurro inciso da Marino Magrin (replicato con tutta la squadra sul Sentierone in occasione del 50esimo del Club Amici dell’Atalanta). Il titolo resta d’attualità: Forza Atalanta!
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