VIDEO - Éderson, dalla papera alla reazione
Nel calcio, a volte, bastano pochi secondi per ritrovarsi con il peso di una partita sulle spalle. Per Éderson, contro il Frosinone, è successo quasi subito: un controllo sbagliato dopo appena 25 secondi, il pallone regalato a Romano Schmid e il gol dello 0-1. Un errore grave, che ha messo l'Atalanta in salita fin dal fischio d'inizio.
Ma la partita del centrocampista brasiliano non si esaurisce in quell'episodio. Anzi, il suo racconto più interessante comincia proprio da lì: dalla capacità di reagire, di non nascondersi e di continuare a lavorare dopo aver commesso un errore pesante svelando, se non un carattere, una voglia e un impegno per cambiare l'inerzia della partita
Éderson ha perso un pallone decisivo in avvio, ma al 33' ha trasformato il rigore del momentaneo 2-2. Una risposta importante, arrivata quando avrebbe potuto sentire tutto il peso dell'errore iniziale. Vi regaliamo il video dello stesso cosi' come visto dal nostro lettore Michele, che ringraziamo, dalla Rinascimento
Il rigore: il primo passo per rimettersi in piedi (foto ansa)
Al
33' Éderson si presenta sul dischetto e non sbaglia. Il tiro è freddo,
preciso, senza esitazioni. È il 2-2 e, soprattutto, è un primo segnale di
reazione.
Non è una giocata che cancella l'errore, ma è una giocata che dice
qualcosa sul giocatore: non si è tirato indietro, non ha lasciato ad altri la
responsabilità del momento. Si è preso il pallone e ha provato a
rimediare.
C'è una differenza importante tra non sbagliare mai e avere la forza di
reagire quando si sbaglia. Éderson, almeno in quel momento della partita, ha
dimostrato la seconda qualità.
Éderson non ha disputato certo una partita perfetta e il suo impegno non deve diventare una scusa per ignorare le difficoltà. C'e chi gli assegna un 5, ma riconosce che, dopo l'avvio disastroso, è riuscito a mettere da parte l'errore e a crescere nel corso della gara, provando anche alcune conclusioni acrobatiche. Altri gli riconoscono la sufficienza.
La voglia di reagire è un punto di partenza, non la soluzione a tutti i problemi. Il brasiliano deve ritrovare maggiore lucidità nelle scelte e più precisione nei compiti difensivi. Sono aspetti sui quali si può lavorare, soprattutto per un giocatore che ha già dimostrato di possedere qualità atletiche e tecniche importanti con il piu' il peso della fascia, senza pretendere che sia un supereroe
Perché l'Atalanta ha bisogno di un Éderson più lucido, più attento e più
continuo, ma non ha bisogno di un giocatore impaurito dal prossimo errore. Ha
bisogno di uno che torni a giocare con fiducia, che si assuma le proprie
responsabilità e che aiuti la squadra a crescere.