30/05/2026 | 17.38
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3 icone nerazzurre tra padel e considerazioni sull'anno nerazzurro appena finito

3 icone atalantine ospiti qualche giorno fa alla Cittadella dello Sport per un torneo di padel con fondi devoluti in beneficienza. Ecco cosa hanno detto


RAIMONDI
“Non scopriamo oggi la nostra passione e ciò che ruota attorno all’Atalanta. Il vero atalantino esce quando le cose non vanno bene, è vero, ma quest’anno non possiamo dire che le cose siano andate male. Esonero di Juric? Una sconfitta per tutti, per me per primo. Credo che chiunque arrivi qui deve sentire il calore della gente e deve essere messo nelle condizioni per esprimersi al meglio: alle volte le cose non vanno sempre come si vuole. L’arrivo di Palladino l’abbiamo vissuto così, mi sono preoccupati di fargli conoscere la città e di cosa voglia dire qui l’Atalanta. Ma (ride ndr) non gli ho fatto fare solo aperitivi! Lui ama il dialogo e il confronto continuo, a livello umano è una grande persona oltre che un grande allenatore. Credo che quest’anno attorno all’Atalanta ci sia stato un po’ troppo negativismo: siamo arrivati in Conference un ottimo traguardo che ci consente di rimanere in Europa. Una storia diversa dagli ultimi anni, ma non dimentichiamoci chi siamo e da dove veniamo”.

CARRERA
"Sono ormai tanti anni che partecipo a questo torneo ed è sempre meglio – sottolinea – Un appuntamento sempre più frequentato e di conseguenza sempre più fondi che si possono raccogliere da donare a chi ne ha bisogno: è un’iniziativa che fa bene a tutti”.

Guardando invece alla stagione calcistica che sta volgendo alla conclusione Carrera è sicuro: “Penso che l’Inter abbia dimostrato di essere la squadra più forte: è stata la più continua e ha meritato di vincere lo Scudetto. L’Atalanta ha avuto il merito di riuscire ancora una volta a centrare l’ingresso in una coppa europea nonostante la partenza un po’ a handicap. Poi è arrivato Palladino che ha fatto un buon lavoro: qualcuno storce il naso per questa stagione perché ormai la società ha abituato a grandi traguardi, competendo addirittura per il titolo e vincendo l’Europa League. Normale che ci si faccia il palato. Non gli si poteva chiedere di fare ciò che ha fatto Gasperini

BONACINA
“Grande traguardo per la solidarietà che questa associazione fondata da Licini ha portato avanti e credo che sia un orgoglio per tutti i bergamaschi.” E sulla stagione della Dea: “Non credo che i mugugni siano giustificati, perché la squadra ha dato il massimo. Magari è mancata un po’ di continuità, ma se la sono giocata e il settimo posto è un risultato onorevole. Bisogna sapersi accontentare; non si può arrivare nelle prime quattro posizioni ogni anno. È chiaro che nell’arco di un campionato le sorprese ci sono sempre: ti aspetti la Juve in Champions e invece non ci entra. Il campionato è equilibrato e ci sono tante squadre”

Fonte originale

- myvalley.it

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