05/06/2026 | 08.00
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Bernasconi alla Gazzetta: giocare per la Dea è la cosa più bella che c'è

C'è una storia bellissima che profuma di casa, di chilometri fatti in macchina con i nonni e di sogni realizzati a due passi da Zingonia. È la storia di Lorenzo Bernasconi, esterno classe 2003 dell'Atalanta, intervistato in esclusiva da Matteo Brega e Davide Giovanzana sulle pagine de La Gazzetta dello SportPer Bernasconi, giocare a Bergamo non è un lavoro come un altro: Giocare per la Dea da bergamasco è un motivo di orgoglio. È la cosa più bella che c’è, non ci sono paragoni. Da bergamasco porti in campo con te i tifosi».

Nell'intervista il giocatore ha raccontato di come gli ultimi 24 mesi siano passati velocissimi, dalla Serie C alla Champions. Nell'intervista, Lorenzo ribadisce l'importanza delle seconde squadre se usate come strumento per facilitare il passaggio al calcio dei grandi: «l'anello di congiunzione che mancava. Il salto dalla Primavera alla prima squadra è troppo ampio» e poi racconta del suo esordio in Champions scoperto a poche ore dall'inizio della gara senza che ci fossero delle avvisaglie ed il suo stupore per la leggerezza con cui è riuscito a scendere in campo.

Infine, un doveroso passaggio sull'essere bergamasco ed atalantino: «Giocare per la Dea da bergamasco è un motivo di orgoglio. È la cosa più bella che c’è, non ci sono paragoni. Da bergamasco porti in campo con te i tifosi», l'ambizione sarebbe quella di diventare una bandiera come lo è diventato DeRoon citato da lui non solo come esempio sul campo ma anche nello spogliatoio : «Fare quello che ha fatto lui sarebbe bellissimo: 10 anni, il record di presenze... Nello spogliatoio è un punto di riferimento, lui come i senatori del gruppo. Cerco di prendere esempio da loro».

Fresco di diploma in ragioneria (indirizzo finanza e marketing), Lorenzo ha già le idee chiare sul post-calcio – sogna infatti di diventare ottico o optometrista come lo zio – ma il presente si chiama Europa. Chiusa un'annata intensa, culminata con l'accesso alla Conference League, il focus è già sul domani: «La Conference è tanta roba ma lavoriamo per tornare ad alzare nuovamente l'asticella: dentro lo spogliatoio si percepisce l'ambizione della società».

By Otis
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