L'Atalanta Primavera perde al debutto: il Bologna si impone per 4-2
Esordio amaro per i nerazzurri: la reazione non basta Esordio con una sconfitta per l’Atalanta Primavera, che cade 4-2 sul campo del Bologna nella prima giornata del campionato Primavera 1.
Un risultato che lascia qualche rimpianto, soprattutto per l’avvio di gara, ma che va letto anche considerando il valore dell’avversario: il Bologna si presenta al via come una delle squadre più attrezzate per lottare ai vertici e ha confermato, almeno in questa prima uscita, qualità e personalità. Per l’Atalanta, però, resta la sensazione di una partita che avrebbe potuto prendere una piega diversa. I nerazzurri pagano soprattutto un primo tempo complicato, nel quale il Bologna riesce a sfruttare con grande efficacia gli spazi e le proprie individualità.
Dopo il doppio vantaggio rossoblù firmato da Lo Monaco e Krasniqi, arriva la reazione atalantina con Mouisse, bravo a riaprire la gara prima dell’intervallo. Il 2-1 dà fiducia, ma l’inizio della ripresa è ancora una volta da dimenticare. Al 48’ Badori firma il 3-1 e costringe l’Atalanta a una nuova rincorsa. Una situazione complicata, anche perché contro una formazione della qualità del Bologna concedere gol con questa facilità rischia di diventare decisivo. Eppure la squadra di Bosi non molla.
Anzi, nella parte centrale della ripresa arriva una reazione mentale importante. L’Atalanta prende campo, aumenta la pressione e trova il 3-2 al 75’: una rete di pregevole fattura di Ciampino riporta i nerazzurri a una sola lunghezza. Da quel momento la partita sembra nuovamente aperta. All’80’ arriva però l’episodio che avrebbe potuto cambiare definitivamente l’inerzia dell’incontro. L’Atalanta va vicinissima al pareggio, ma Tupec salva sulla linea una conclusione destinata in porta. È il momento nel quale i rossoblù riescono a conservare il vantaggio e, pochi minuti più tardi, a chiudere la partita con il 4-2 di Baldini.
Al netto della sconfitta, nella ripresa si sono visti segnali incoraggianti. Il gruppo ha avuto una buona reazione dopo un primo tempo nel quale era sembrato troppo fragile e poco attento soprattutto nelle situazioni difensive. Contro un Bologna costruito per stare nelle zone alte della classifica era fondamentale mantenere lucidità e continuità.
L’Atalanta ha dimostrato di avere qualità per rientrare in partita, ma deve ancora trovare gli equilibri di una squadra che presenta diversi elementi nuovi e che ha avuto poco tempo per lavorare insieme. Le attenuanti non mancano: diverse assenze, un gruppo ancora in fase di rodaggio e tanti ragazzi arrivati dall’Under 23 senza aver avuto modo di disputare una preparazione completa insieme alla Primavera. Ma proprio per questo sarà importante eliminare rapidamente le disattenzioni che hanno caratterizzato i primi 30 minuti.
Il protagonista assoluto della gara è stato Lo Monaco. Il numero 10 rossoblù ha segnato il primo gol su punizione e ha poi servito gli assist per Krasniqi e Badori. Una prestazione da giocatore di grande qualità, capace di incidere e di mettere in difficoltà la retroguardia atalantina. Dall'altra parte, però, sono arrivate risposte interessanti. Mouisse ha riaperto la gara con una giocata di personalità, mentre Ciampino ha trovato un gol di grande qualità che ha tenuto in vita l’Atalanta fino al finale. Proprio Mouisse rappresenta uno dei profili sui quali sarà interessante lavorare. Classe 2007, reduce da una stagione nella quale ha trovato spesso spazio da subentrato, ha qualità tecniche importanti e deve ora trovare continuità per imporsi definitivamente. La partita di oggi ha mostrato che i colpi ci sono.
Il 4-2 del Dall’Ara non cancella i segnali positivi intravisti durante il precampionato, ma indica chiaramente gli aspetti sui quali intervenire. L’Atalanta ha pagato un approccio troppo timido e due gol incassati nei momenti nei quali avrebbe dovuto essere più compatta. La nota positiva è la reazione. Sul 3-1 la squadra non si è disunita e ha avuto la forza di riportarsi sul 3-2, sfiorando anche il pareggio.
Contro un Bologna che, per qualità e profondità, può essere considerato tra le candidate alla lotta per il titolo, non è un elemento da trascurare. Ora servirà trasformare quella reazione in continuità. La Primavera nerazzurra ha qualità, talento e margini di crescita: la prima giornata ha mostrato soprattutto quanto lavoro ci sia ancora da fare per diventare una squadra completa. Il campionato è appena iniziato. E questa Atalanta ha tutto il tempo per dimostrare che il 4-2 di Bologna può essere soltanto un passo falso sulla strada della crescita.