28/05/2026 | 07.27
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Il campionato dell’Atalanta nei numeri: minimo di punti, gol e vittorie nel decennio. C’è il record difensivo

 

I nerazzurri chiudono con 59 punti, eguagliando il 2021/22, con appena 51 reti all’attivo, ma anche con soltanto 36 gol incassati, migliorando il dato della scorsa stagione

Il 2025/26 dell’Atalanta va in archivio come il più classico degli anni di transizione. Come naturale che fosse, dopo nove anni con Gian Piero Gasperini e un’asticella lasciata in altissimo. La conferma della qualificazione in Europa è il segno di continuità più importante, anche se il downgrade dalla Champions League degli ultimi due anni alla Conference League non sarà facile da gestire soprattutto dal punto di vista di appeal internazionale e anche di bilancio.

Il 7° posto non è il risultato più negativo di questo ultimo decennio, dal 2016/17 ad oggi, visto che nel 2021/22 la Dea era finita all’8° posto con un crollo nella seconda parte di stagione dopo lo scatto iniziale — praticamente il contrario rispetto a quest’anno, unico con due allenatori che si sono alternati, vista la continuità gasperiniana fino all’estate scorsa. Resta però il bilancio minimo di punti: 59, eguagliando la sopracitata stagione.

Di record negativi ce ne sono altri tre: il primo riguarda le vittorie, solo 15 in 38 partite, una in meno delle 16 del 2017/18 e del 2021/22. Poi è stata anche la stagione con la peggior differenza reti, +15, calando peraltro di 26 rispetto al +41 della passata stagione. E poi è stato anche il campionato peggiore del decennio per numero di gol segnati: solo 51, mentre finora la peggiore era la quota 57 nella stagione 2017/18. Superato anche il primato di pareggi stagionali del decennio, ben 14, a fronte di soltanto 9 sconfitte.

E poi c’è il record positivo, forse l’unico: quello di gol subiti. Soltanto 36, meno di uno a partita, migliorando i 37 del 2024/25 che avevano avvicinato i 34 del 2000/01, anno del 7° posto con la squadra guidata da Giovanni Vavassori e composta essenzialmente da ‘figli’ di Zingonia (quando però il campionato era a 34 giornate e non a 38).

Insomma, un’Atalanta più solida ma senza dubbio meno brillante a livello offensivo, tanto che i numeri parlano chiaro. Krstovic e Scamacca sono entrambi arrivati a 10 e sono gli unici in doppia cifra, ma sotto di loro c’è il vuoto, visto che si scende fino a quota 3 (Zappacosta, Pasalic, De Ketelaere, Scalvini e Raspadori). Un bel passo indietro considerando la scorsa stagione con i 40 gol di Retegui e Lookman più De Ketelaere a 7 al terzo posto, oppure all’anno precedente con quattro giocatori in doppia cifra (CdK, Lookman, Scamacca, Koopmeiners). Per tornare a numeri simili bisogna arrivare ancora al 2017/18, con il solo Ilicic a 11, seguito da Cristante a 9 e da Gomez a 6. Non sarà un record, ma è un dato su cui certamente l’Atalanta rifletterà, anche, se non soprattutto, in sede di mercato.

fonte bergamonews.it

By marcodalmen
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