La filosofia di Yunus su Instagram
Yunus Musah, centrocampista che in questa stagione ha giocato all'Atalanta e che dovrebbe però adesso far ritorno al Milan per mancato riscatto della Dea, ha pubblicato un post di fine stagione sul suo profilo Instagram.
Dopo aver descritto inizialmente le immagini da lui pubblicate,
Musah aggiunge: "Un'altra stagione si conclude. Devo ringraziare
Dio per avermi dato buona salute. La vita è una prova, e mi dà così tanto. La
mia famiglia, la mia carriera, che dà a me e chi mi sta intorno solo l'1% di
ciò che l'umanità potrà mai provare. Grazie all'aiuto di Allah la mia famiglia
è in salute. A volte quando sei nella bolla lavorativa le cose possono
sembrare stressanti o negative, ma quando torni a casa e ascolti le notizie,
rapidamente vedi cos'è reale".
Prosegue e conclude quindi Musah,
spiegado il centro del suo ragionamento: "Milioni di donne e
bambini nel mondo che soffrono la fame, che rimangono incinta durante una
guerra, che perdono le braccia e aspettano senza fine di trovare un posto in
cui nascondere le loro famiglie. Questo è davvero lo stress, questo è dolore
reale. Le notizie possono sembrare lontane, ma proprio di fronte a me c'è una
23enne che fa le pulizie e prende un treno di 3 ore per dare una vita migliore
ai suoi figli e al marito, invalido del lavoro, ma non gli pagano neppure il
periodo di riposo. E proprio davanti a me c'è mio padre che ha passato anni di
ingiustizia, razzismo e rifiuti, per dare ai suoi figli una vita migliore. A
nessuno di noi è garantito il prossimo respiro, è tutto nelle mani di Dio. Noi
possiamo solo essere grati per ogni respiro e la sofferenza di una persona è
la felicità di qualcun altro. Non sono perfetto e non lo sei, guardati allo
specchio".
tmw.com