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18/09/2026 | 17.00
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Lettera al sito sul momento dell'Atalanta


Abbiamo ricevuto questa email


Cari amici atalantini,

vi scrivo perché volevo condividere un po’ quello che penso di questo momento della nostra Atalanta, soprattutto dopo la partita con il Cagliari.

Devo dire che sono uscito dalla partita con delle sensazioni un po’ strane. Da una parte ho visto una squadra che secondo me qualcosa in più, rispetto alle partite precedenti, ha fatto. C’era più intensità, più voglia, e in certi momenti anche una pressione fatta abbastanza bene. Però dall’altra parte, quando guardo la fase offensiva, faccio ancora molta fatica a vedere una squadra che sa veramente cosa vuole fare.

Abbiamo tanto possesso, però spesso è un possesso che non porta da nessuna parte. Si fa girare la palla, ma poi manca quella giocata che ci permette di arrivare vicino alla porta. Mancano un po’ le triangolazioni, i movimenti fatti insieme, le combinazioni veloci. Tante volte sembra che dobbiamo aspettare la giocata del singolo per creare qualcosa.

E questa secondo me è una delle cose che mi preoccupa di più. Gli attaccanti ricevono spesso la palla troppo lontano dalla porta e così diventa difficile essere pericolosi. Scamacca dovrebbe essere il nostro punto di riferimento, ma bisogna anche metterlo nelle condizioni di poter giocare negli ultimi metri e non sempre costringerlo a venire fuori dall’area.

Su Raspadori invece continuo a non capire bene quale sia la sua posizione. Non perché non sia un giocatore valido, ma perché bisogna capire dove può rendere meglio dentro questa squadra. Kristovic invece lo vedo più come una soluzione per certe partite, soprattutto quando c’è da giocare una gara più fisica e magari più sporca.

Anche dietro qualche miglioramento l’ho visto, però è normale che con la linea a quattro ci siano ancora dei problemi. Servono tempo e allenamento per trovare le distanze giuste tra i giocatori e soprattutto per migliorare la costruzione da dietro.

Tra le cose positive metto sicuramente Bellanova. Mi è piaciuto per come ha provato a spingere e a dare qualcosa sulla fascia. Anche Bernasconi mi sembra uno di quei giocatori che può dare una mano.

A centrocampo secondo me abbiamo delle buone individualità, però ancora non abbiamo trovato il giusto equilibrio. Bisogna riuscire ad accompagnare meglio l’azione senza rischiare di lasciare troppo spazio agli avversari.

Adesso però arriva la Juventus e, sinceramente, sono curioso di vedere cosa succederà.

Non dico che bisogna per forza vincere, anche se ovviamente quando gioca l’Atalanta io voglio sempre vincere. Però mi piacerebbe vedere dei segnali veri. Vorrei vedere una squadra che tira di più in porta, che riparte meglio quando recupera palla e che riesce ad arrivare con più continuità negli ultimi venti metri.

Sarri ha bisogno di tempo, questo secondo me bisogna dirlo. Cambiare modo di giocare e trovare nuovi meccanismi non è una cosa che si fa in poche partite. Però il tempo non deve diventare una scusa per tutto. Anche perché noi tifosi possiamo aspettare, ma vogliamo almeno vedere una direzione.

Contro la Juventus quindi mi aspetto soprattutto questo: una squadra più riconoscibile, più coraggiosa e magari anche un po’ più cattiva davanti.

Perché alla fine noi non chiediamo la perfezione. Chiediamo di vedere la nostra Atalanta crescere, partita dopo partita, e capire che stiamo andando nella direzione giusta.

Un saluto a tutti e sempre forza Atalanta!


Riccardo G.

By staff
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