08/06/2026 | 22.22
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Pietra di paragone (6)

Intervistato da Radio LazialeBruno Giordano ha parlato della formazione biancoceleste partendo dai giovani: "I giovani vanno messi in un contesto che funziona sennò li puoi bruciare - riporta Lalaziosiamonoi.it -. Affidarsi oggi ai giovani in una società importante come la Lazio sarebbe un po’ esagerato perché poi li vai a mettere in ruoli decisivi come il portiere. Ai nostri tempi l’unico che giocava regolarmente ero io, gli altri entravano, poi non giocavano per un periodo o andavano nella Primavera. Quando poi rientrò Maestrelli in una situazione precaria mi mise da parte perché giustamente c’era da giocarsi la salvezza, i giovani devono essere supportati.

La Lazio è una piazza per giovani? Vive un momento particolare fuori dal rettangolo di gioco, per quale obiettivo una squadra deve far esordire i giovani? Se devi giocarti l’ultimo posto della fascia sinistra ci può stare se invece vuoi fare l’Europa riempire una squadra di giovani che non sono supportati da giocatori di grandi esperienze e personalità, quest’anno abbiamo visto che i leader tranne Romagnoli non hanno fatto chissà cosa, invece se metti i giovani in una struttura ben delineata possono rendere di più. Quando si dice progetto triennale si dice così perché si prende tempo e contratti importanti: parlo di dirigenti, calciatori e tutto. ti dicono per tre anni e poi dopo un anno mandi via l’allenatore.

Bisogna fare un bel vivaio stile Atalanta che ogni anno ti da giocatori importanti, invece nel settore giovanile alla Lazio c’è il vuoto, è da Cataldi che non c’è un giocatore stabilmente in prima squadra, se si fosse lavorato in modo diverso probabilmente ci starebbero 4 giocatori di fede laziale che giocherebbero, tipo Floriani".

Fonte originale

- tmw.com

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